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La nuova stagione teatrale dello Stabile di Torino inizia il 5 ottobre con "Una delle ultime sere di Carnovale". Lo spettacolo, diretto da Valerio Binasco, esplora temi di amore e solitudine con un cast corale.

Nuova stagione teatrale con Goldoni

Il Teatro Stabile di Torino alza il sipario sulla sua stagione 2026/2027. L'onore dell'apertura spetta a un classico della drammaturgia italiana. Si tratta di "Una delle ultime sere di Carnovale", opera di Carlo Goldoni. La regia è affidata a Valerio Binasco. La prima nazionale è fissata per il 5 ottobre. La rappresentazione si terrà presso il Teatro Carignano. Il pubblico potrà assistere allo spettacolo fino al 25 ottobre.

La visione registica di Binasco

Valerio Binasco, figura di spicco come direttore artistico dello Stabile dal 2018, si confronta con una delle commedie più corali e malinconiche di Goldoni. La pièce ruota attorno a una festa d'addio. Diverse coppie e un gruppo di personaggi affrontano temi universali. Amore, matrimonio e separazioni sono al centro della narrazione. Lo sfondo del carnevale che volge al termine diventa una potente metafora. Simboleggia il passaggio tra ciò che si lascia e ciò che si spera di costruire.

«È una commedia molto corale», afferma Binasco. La sua scelta registica è di mantenere l'ambientazione originale. L'atmosfera del testo viene preservata. Viene solo leggermente avvicinata al presente, con discrezione. Il fulcro della sua interpretazione risiede nell'idea dell'amore. Viene visto come una forza capace di superare le avversità della vita. L'amore è presentato come baluardo contro la solitudine.

«Si parla tanto di amore, nel Carnovale», aggiunge Binasco. Tuttavia, precisa che non si tratta di una commedia romantica. Goldoni, secondo il regista, non indulge in sentimentalismi. «Sa cos'è la vita. E sa che non c'è tempo da sprecare in astruserie, perché è un'esperienza troppo difficile». Il regista sottolinea il valore inestimabile di una relazione armoniosa. «Essere innamorati del proprio coniuge e condurre una vita armoniosa insieme è un dono incredibilmente prezioso». Non tutti ne godono. Molti lo perdono, altri non lo avranno mai. Tra coloro che lo possiedono, non tutti riescono a proteggerlo. La solitudine è descritta come un dolore persistente. «Essere soli è un dolore, una malinconia cronica. Abbiamo bisogno di qualcuno».

Cast e produzione

Sul palco del Teatro Carignano si alterneranno quindici interpreti. Tra i nomi di spicco figurano Natalino Balasso, Michele Di Mauro, Milvia Marigliano, Nicola Pannelli e Orietta Notari. La realizzazione scenica porta la firma di Guido Fiorato. I costumi sono curati da Alessio Rosati. Le luci sono di Alessandro Verazzi. Il suono è affidato a Filippo Conti.

Lo spettacolo è frutto di una coproduzione importante. Coinvolge il Teatro Stabile di Torino con Teatro di Roma, TSV - Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Bolzano. Dopo il debutto torinese, la pièce intraprenderà un tour nazionale. La tournée si protrarrà fino al febbraio 2027.

Incontri con il pubblico

Il 7 ottobre, il pubblico avrà un'ulteriore occasione di interazione. Presso il Circolo dei Lettori, Valerio Binasco e gli attori della compagnia saranno protagonisti di un incontro. L'evento rientra nel ciclo di appuntamenti denominato Retroscena. Sarà un'opportunità per approfondire la comprensione dello spettacolo e del processo creativo.