La rete antagonista torinese critica l'operazione di polizia successiva agli scontri del 31 gennaio. Sostengono che l'inchiesta mira a punire alcuni manifestanti per una protesta di massa.
Rete antagonista contesta indagine su scontri
Il Network antagonista torinese ha rilasciato una dichiarazione dopo le perquisizioni della polizia. Le azioni sono collegate all'inchiesta sugli scontri del 31 gennaio. Questi eventi seguirono lo sgombero del centro sociale Askatasuna in corso Regina Margherita.
Secondo il Network, le richieste di misure cautelari imputano diversi reati. L'obiettivo sarebbe attribuire la responsabilità di una «manifestazione di rabbia popolare». Questa protesta avrebbe visto la partecipazione di oltre 50 mila persone.
Il Network antagonista torinese riunisce gli autonomi del centro sociale Askatasuna. La loro dichiarazione è stata diffusa dopo le perquisizioni effettuate dalle forze dell'ordine.
Richieste misure cautelari e contestazioni
La procura ha richiesto 19 misure cautelari per gli scontri del 31 gennaio. Queste misure spaziano dal carcere all'obbligo di firma. Tutte prevedono un interrogatorio di garanzia preliminare. Queste informazioni sono state diffuse tramite i canali social.
Gli antagonisti contestano anche il comportamento delle forze dell'ordine durante gli scontri. Hanno ricordato l'uso massiccio di lacrimogeni. Questi agenti chimici sarebbero stati sparati ad altezza uomo. L'uso di tali mezzi è stato oggetto di un dossier e di diverse inchieste giornalistiche.
«La violenza è quella che viene dall'alto», affermano. Viene perpetrata ogni giorno contro chi lavora per interessi opposti ai loro. Questa è la loro posizione ufficiale.
Sgombero Askatasuna e prospettive future
Il Network è tornato a parlare dello sgombero del centro sociale Askatasuna. L'operazione avvenne il 18 dicembre 2025. Nonostante la chiusura, il Network vede uno spiraglio di possibilità.
«Eppure, l'unica cosa certa è che il 18 dicembre 2025 ha chiuso una porta ma ha spalancato uno spazio di possibilità», si legge nel loro post. Questo spazio di possibilità continua a vivere nelle lotte quotidiane.
Il Network esprime solidarietà alle persone coinvolte nell'inchiesta. «Torino è solidale con chi viene colpito da questa operazione», dichiarano. La definiscono un tentativo di punire alcuni per una giornata storica.
La giornata del 31 gennaio non è finita con le ceneri di un pomeriggio. Anzi, consolida una prospettiva di lotta collettiva. La lotta è per la libertà di tutti e tutte, concludono.
Domande frequenti
Cosa contesta la rete antagonista torinese?
La rete antagonista torinese contesta l'inchiesta sugli scontri del 31 gennaio, definendola un tentativo di punire alcuni partecipanti per una manifestazione di massa. Contestano anche l'operato delle forze dell'ordine durante gli scontri.
Quando è avvenuto lo sgombero del centro sociale Askatasuna?
Lo sgombero del centro sociale Askatasuna è avvenuto il 18 dicembre 2025.