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Il Teatro Stabile di Torino annuncia la stagione 2026-2027 con un ricco programma di 94 titoli. La nuova stagione promette un'immersione nel potere trasformativo del teatro, con un focus su autori contemporanei e giovani talenti.

Nuova stagione teatrale a Torino

Il Teatro Stabile di Torino ha svelato il suo programma per la stagione 2026-2027. L'offerta include un totale di 94 spettacoli. Questi saranno presentati sia nella sede principale che durante le tournée. La stagione vedrà anche 21 produzioni e coproduzioni originali. A queste si aggiungono 57 ospitalità di compagnie esterne. Il cartellone comprende anche 16 eventi dedicati al Torinodanza Festival. L'apertura ufficiale è affidata a un'opera di Carlo Goldoni. Si tratta di 'Una delle ultime sere di Carnovale'. La regia è curata dal direttore artistico Valerio Binasco.

Focus su nuove produzioni e talenti emergenti

Il nucleo artistico del Teatro Stabile ha ideato un nuovo progetto produttivo. La squadra si arricchisce con la nomina di Leonardo Lidi come vicedirettore artistico. Affiancherà il direttore artistico e il direttore artistico junior, Diego Pleuteri. Lidi porterà in scena 'L'inserzione' di Natalia Ginzburg. Collaborerà inoltre con gli allievi della scuola per attori. Insieme presenteranno 'Il taccuino di Trigorin' di Tennessee Williams. Questo progetto mira a valorizzare i nuovi talenti. La scuola per attori gioca un ruolo centrale in questa visione.

Investimento in linguaggi contemporanei e autori viventi

Un tratto distintivo della stagione è l'attenzione al ricambio generazionale. C'è un forte interesse per i linguaggi contemporanei e multidisciplinari. Verrà riproposta per la seconda volta l'iniziativa 'Energie Nove'. Si terrà anche la terza edizione di 'Torinodanza Extra'. Una parte significativa del programma è dedicata ad autori viventi. Circa due terzi dei titoli in cartellone sono opere di autori e autrici contemporanei. Tra le nuove produzioni e coproduzioni spiccano 'L'evento' diretto da Kriszta Székely. Ci sarà anche il terzo capitolo de 'La trilogia dei Libri', dedicato al Corano, con la regia di Gabriele Vacis. Non mancheranno 'Madre Courage e i suoi figli' per la regia di Leo Muscato. Infine, 'Scusate se non siamo morti in mare', scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi.

Il teatro come energia vitale

Il direttore Filippo Fonsatti e il presidente Alessandro Bianchi hanno commentato la filosofia della stagione. «Noi pensiamo che il teatro», hanno dichiarato, «sia un ambiente capace di rigenerare lo sguardo, il desiderio e la relazione con il presente». Non è inteso come una cura o semplice intrattenimento. Viene definito piuttosto come una «forma di energia vitale». È visto come un «antidoto alla ripetizione, all'apatia, all'impoverimento dell'esperienza quotidiana». Il teatro diventa così uno strumento per rinnovare la percezione del mondo. Offre spunti di riflessione e stimola la creatività. La stagione promette un'esperienza ricca e stimolante per il pubblico torinese e non solo.