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I funerali di Nicolò, bambino di 7 anni deceduto a Torino dopo essere stato investito in bicicletta, si terranno in forma privata. La famiglia chiede rispetto e che la tragedia non diventi terreno di scontro.

Funerali a porte chiuse per Nicolò

Le esequie per Nicolò, il piccolo di sette anni tragicamente scomparso a Torino, saranno un evento intimo. Il bambino è stato investito da un'automobile mentre pedalava sulla sua bicicletta. Era accompagnato dal padre al momento dell'incidente.

La famiglia ha comunicato ufficialmente la decisione di svolgere i funerali in forma strettamente privata. Hanno anche reso noti gli orari per visitare la camera ardente. Questa sarà allestita presso le Camere Mortuarie dell'Ospedale Sant'Anna. La sede è in piazza Polonia 94.

La camera ardente sarà accessibile al pubblico mercoledì 30 settembre. Gli orari di apertura saranno dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sarà poi nuovamente disponibile giovedì 1 ottobre, dalle 8 fino alle 14.

Appello della famiglia: "Non trasformate la sua morte in una guerra"

In questo momento di profondo dolore, i familiari desiderano esprimere gratitudine per la vicinanza ricevuta. Hanno però un'esplicita richiesta: che il lutto per la perdita di Nicolò non si trasformi in un'occasione di conflitto.

«Stiamo vivendo un dolore che nessuna famiglia dovrebbe mai conoscere», si legge nell'appello. «Nicolò non c'è più, niente e nessuno potrà mai restituircelo». Proprio per questo, sentono il bisogno di chiedere: «Non trasformate la morte di Nicolò in una guerra».

La famiglia, attraverso i propri legali, gli avvocati Marco Sarà, Marco Palermiti e Matteo Vannicelli, ha sottolineato un punto cruciale. L'accertamento delle responsabilità spetta esclusivamente alle autorità competenti. «Le famiglie spezzate sono due, non solo la nostra», evidenziano.

«Chiediamo quindi rispetto per tutti. Niente odio, nessun insulto, nessuna condanna sui social», è la loro ferma richiesta. Vogliono evitare che la tragedia diventi un pretesto per attacchi online.

Riflessione sulla sicurezza stradale

L'appello prosegue con un'ulteriore, importante richiesta. «Chiediamo soprattutto che Nicolò non venga utilizzato per alimentare alcun tipo di scontro, politico o sociale». La sua morte non deve diventare uno strumento di propaganda.

Non deve essere usata per attaccare qualcuno, ma nemmeno deve essere dimenticata. La famiglia auspica che questo tragico evento possa stimolare una profonda riflessione. L'obiettivo è rendere le strade più sicure per tutti.

«Se dalla morte di Nicolò potrà nascere un impegno vero per rendere le strade più sicure, allora la sua morte avrà avuto un significato». Non cercano vendetta né odio. Chiedono invece rispetto, responsabilità e sicurezza.

Infine, un ricordo personale del bambino. «Nicolò deve essere ricordato per il bambino che era, per i sorrisi che ha regalato a chi gli voleva bene e per l'amore che lascia dietro di sé».

Donazioni in memoria di Nicolò

La famiglia ha fatto una richiesta specifica riguardo le condoglianze. Hanno invitato a non portare fiori. Preferiscono invece un gesto di solidarietà concreta.

Si chiede di compiere una donazione a Fiab Torino Bike Pride Aps. È importante indicare nella causale «Donazione per Nicolò».