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La maggioranza regionale umbra respinge le accuse della destra riguardo la gestione della sanità, definendole propaganda e pressappochismo. Viene sottolineata la necessità di un approccio serio e approfondito per il nuovo piano sanitario.

Critiche alla destra sulla sanità regionale

Gruppi politici come Pd, M5S, Avs e Umbria Domani hanno espresso forte disappunto. Essi accusano la destra di voler imporre la propria agenda politica. Questo avviene dopo cinque anni di inattività su nodi cruciali. La critica si concentra sull'approccio definito «propaganda e pressappochismo».

La maggioranza ritiene che la sanità non possa essere trattata superficialmente. La loro posizione è emersa a margine di un voto contrario. La mozione in questione chiedeva di mantenere distinte le Usl e le due Aziende Ospedaliere.

L'organizzazione del sistema sanitario regionale necessita di serietà. È fondamentale un approfondimento e responsabilità istituzionale. Questo è particolarmente vero data la fase complessa che la sanità pubblica umbra sta attraversando.

Il nuovo piano sanitario regionale

I partiti della maggioranza hanno ricordato che la Regione è già al lavoro. È in fase di costruzione il nuovo Piano Sociosanitario Regionale. Questo strumento strategico definirà i modelli organizzativi. Verranno stabiliti il ruolo dei distretti e l'assetto delle Asl.

Saranno definite anche le reti ospedaliere. L'obiettivo è rafforzare e rendere più efficiente la sanità pubblica umbra. Il punto di partenza non può essere un'ideologia preconcetta. Non può essere una scelta imposta dall'alto.

È necessaria un'analisi seria dei bisogni dei cittadini. Bisogna considerare i dati epidemiologici e le criticità esistenti. Si devono valutare le opportunità di miglioramento dei servizi sanitari e sociosanitari. Tutto ciò all'interno di una visione organica del sistema.

Accuse di inazione e proposte concrete

I consiglieri di maggioranza hanno evidenziato l'operato del consigliere Melasecche. Lo accusano, insieme alla destra, di voler risolvere problemi. Questioni che sono rimaste irrisolte per cinque anni. Nessun risultato concreto è stato prodotto.

Si citano il Piano Sociosanitario Regionale, annunciato e poi nascosto. Si menzionano l'edilizia sanitaria e il nuovo ospedale di Terni. La precedente Giunta è accusata di aver «galleggiato» senza decisioni strategiche.

Problemi fondamentali per il territorio ternano e per la sanità umbra sono rimasti irrisolti. Chi ha avuto responsabilità di governo in quella fase non può ora dare lezioni. Non può indicare tempi e modi per affrontare emergenze e ritardi ereditati.

La nuova maggioranza non accetterà scorciatoie propagandistiche. Non subirà imposizioni politiche da chi ha contribuito ai problemi della sanità umbra. Viene sottolineata la lunga disattenzione verso Terni.

Percorso di concertazione e futuro della sanità

Le scelte sulla sanità richiedono un vero percorso di concertazione. È necessaria la partecipazione delle Zone Sociali. Vanno coinvolti i sindaci, le organizzazioni sindacali e i professionisti del settore.

Tutti gli stakeholder che possono offrire un contributo utile sono importanti. L'obiettivo è la costruzione del miglior Piano Sociosanitario possibile. Il Governo regionale accompagnerà questo confronto con serietà e trasparenza.

Le decisioni saranno prese sulla base di approfondimenti tecnici. Si baseranno sul confronto con i territori. L'obiettivo primario è tutelare e rafforzare la sanità pubblica. La maggioranza intende realizzare quanto promesso agli umbri: un nuovo Piano Sociosanitario.

Questo piano restituirà servizi efficienti ai cittadini. Rafforzerà la sanità pubblica e territoriale. Rimettendo al centro la qualità delle cure e il diritto alla salute.