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La Lega accusa la presidente Proietti di voler accorpare le ASL di Terni e Perugia in un'unica sede a Foligno. Melasecche parla di un piano per depotenziamento di Terni e chiede chiarezza in Consiglio Regionale.

Melasecche: 'La sinistra vuole accorpare le ASL'

Il consigliere regionale della Lega, Enrico Melasecche, ha espresso forte preoccupazione. Ha dichiarato che la presidente Proietti non ha smentito l'ipotesi di un accorpamento delle due Aziende Sanitarie Locali (ASL) di Terni e Perugia. Questa fusione porterebbe a un'unica sede a Foligno.

Melasecche interpreta questa mossa come un preciso disegno politico della sinistra. Secondo il consigliere, la presidente Proietti, durante un'inaugurazione a Terni, ha evitato di negare questa possibilità. Questo silenzio viene visto come una conferma delle intenzioni.

La precedente Giunta regionale di centrodestra aveva riqualificato strutture sanitarie. Melasecche sottolinea come il lavoro precedente venga ora messo in discussione da questa nuova prospettiva.

'Terni verrebbe depotenziata'

L'esponente della Lega definisce la potenziale fusione una «scelta gravissima». Sottolinea che priverebbe Terni di un presidio sanitario fondamentale. Verrebbero sottratte funzioni decisionali, uffici e servizi al cittadino.

Si tratterebbe di una perdita di peso istituzionale per la città. Melasecche critica l'idea di un «rilancio dell'Umbria del sud». Vede invece un tentativo di centralizzare tutto, penalizzando ulteriormente Terni e l'Umbria del Centro Nord.

Il consigliere ha presentato una mozione. Questa mozione chiede il mantenimento delle due ASL distinte. Richiede anche l'autonomia delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni. Inoltre, chiede la permanenza della sede della USL Umbria 2 a Terni.

La mozione e il passato

La mozione verrà discussa in Aula giovedì prossimo. Melasecche ricorda un episodio passato. La sinistra aveva tentato di affossare una mozione simile. Questo accadde con una «fuga dall'Aula» che fece mancare il numero legale.

Ora, secondo Melasecche, si comprende il motivo di quel comportamento. Volevano evitare un confronto pubblico su un progetto ritenuto indifendibile. La «maschera è caduta», afferma il consigliere.

Melasecche attende di vedere le giustificazioni che verranno presentate in Aula. Chiede come si spiegherà ai cittadini di Terni l'intenzione di svuotare la città di servizi strategici. Ribadisce l'impossibilità di permettere un ulteriore depotenziamento di Terni.

Le scelte passate hanno già indebolito il territorio del centro-sud dell'Umbria. Togliere la sede della USL da Terni rappresenterebbe un colpo pesantissimo. Non solo per l'istituzione, ma per l'intera città.

Domande e Risposte

Perché la Lega si oppone all'accorpamento delle ASL?

La Lega, tramite il consigliere Enrico Melasecche, si oppone all'accorpamento delle ASL di Terni e Perugia perché ritiene che ciò porterebbe a un depotenziamento della città di Terni. Si teme la perdita di funzioni decisionali, uffici, servizi al cittadino e peso istituzionale, con una centralizzazione a Foligno che penalizzerebbe il territorio.

Cosa chiede la mozione presentata da Enrico Melasecche?

La mozione presentata da Enrico Melasecche chiede il mantenimento delle due Aziende Sanitarie Locali (ASL) distinte, l'autonomia delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni, e la permanenza della sede della USL Umbria 2 a Terni.

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