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La Seconda Commissione dell'Assemblea legislativa umbra ha affrontato le problematiche legate alla manutenzione dei cimiteri, soprattutto nei piccoli comuni. Si discute un piano di aiuti regionali per interventi straordinari e investimenti, coinvolgendo anche l'Anci Umbria.

Criticità manutenzione cimiteri comunali

La Seconda Commissione dell'Assemblea legislativa, guidata da Letizia Michelini, ha esaminato le difficoltà che i comuni affrontano per la manutenzione dei propri cimiteri. Particolare attenzione è stata rivolta alle problematiche dei piccoli comuni. Questi enti spesso faticano a sostenere i costi per la manutenzione straordinaria necessaria.

La questione è emersa da una mozione presentata dai consiglieri Laura Pernazza (FI), Eleonora Pace (FdI), Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega). La proposta mira a ottenere un impegno dalla Giunta regionale. L'obiettivo è istituire un programma di contributi specifici per i comuni. Questi fondi sarebbero destinati sia alla manutenzione ordinaria che a investimenti mirati.

Proposta di finanziamenti regionali

La consigliera Laura Pernazza ha illustrato i punti chiave della sua iniziativa. Ha sottolineato che non si possono imporre nuovi oneri ai comuni senza un adeguato supporto finanziario. Altrimenti, si rischierebbe di penalizzare altri servizi essenziali per i cittadini. È fondamentale prevedere risorse dedicate per garantire la sicurezza strutturale e funzionale dei cimiteri.

Gli interventi necessari includono il miglioramento dell'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Si parla anche di adeguamenti impiantistici e di gestione. Sono previste riqualificazioni e ampliamenti strettamente necessari. Inoltre, si punta a misure per ridurre i costi ricorrenti, come efficientamenti e razionalizzazioni. Infine, si considerano le opere richieste dalle nuove disposizioni regionali in materia di polizia mortuaria.

La proposta prevede una dotazione finanziaria specifica, possibilmente pluriennale. La priorità andrebbe ai comuni con minori capacità di investimento e alle esigenze più urgenti. Si propone un bando con criteri chiari: urgenza, sicurezza, impatto sulla riduzione dei costi e copertura territoriale. Il cofinanziamento dovrebbe essere modulabile, con rendicontazione proporzionata all'entità dell'intervento.

Coinvolgimento Anci e audizione esperti

La mozione richiedeva esplicitamente il coinvolgimento dell'Anci Umbria. L'associazione di comuni dovrebbe effettuare una ricognizione dei fabbisogni e delle criticità principali. Questo permetterebbe di orientare meglio le priorità e la programmazione degli interventi. Laura Pernazza ha spiegato che si intende creare un questionario condiviso tra Anci e Commissione.

I dati raccolti verrebbero poi elaborati dagli uffici regionali. Per un'analisi approfondita, sono stati invitati in audizione il presidente dell'Anci Umbria, Federico Gori, e il direttore Silvio Ranieri. Entrambi hanno confermato l'importanza della tematica, definendola delicata e legata affettivamente ai luoghi. Hanno riconosciuto le criticità comuni, come la carenza di loculi o la sistemazione degli spazi.

Federico Gori ha evidenziato che questa problematica non era mai stata affrontata in modo strutturato dall'Anci. La proposta di ricognizione è vista come un passo importante per una pianificazione su scala regionale. Ha auspicato un'ampia partecipazione e si è impegnato a collaborare nella stesura di una bozza di questionario.

Monitoraggio e prospettive future

Il direttore Silvio Ranieri ha aggiunto che il coinvolgimento dei comuni è sollecitato anche da diverse comunità religiose. Ha segnalato che alcuni comuni stanno già monitorando vecchi loculi per recuperare spazi. Il vice presidente della Commissione, Enrico Melasecche, ha proposto di includere nella discussione anche la carenza strutturale degli impianti di cremazione in Umbria. Questo argomento è stato oggetto di una sua mozione approvata all'unanimità.

La discussione mira a trovare soluzioni concrete per garantire la dignità e la funzionalità dei luoghi di sepoltura in tutta la regione. Si attende ora la definizione del programma di aiuti e le modalità di attuazione, con un occhio di riguardo alle realtà più piccole e con minori risorse.

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