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La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha partecipato a Terni alle commemorazioni del 25 aprile, sottolineando l'importanza della libertà e della democrazia. L'evento ha visto la deposizione di corone in memoria dei caduti.

Celebrazioni del 25 aprile a Terni

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha preso parte alle cerimonie del 25 aprile a Terni. La giornata è iniziata con un evento nella sala consiliare di Palazzo Spada. Successivamente, si è svolto un corteo cittadino.

Il corteo ha previsto la deposizione di corone in diverse aree della città. Le commemorazioni hanno toccato piazza della Repubblica. Sono state ricordate le vittime anche nella rotonda di piazza Garibaldi. Un'altra tappa è stata piazza Briccialdi.

Alla cerimonia erano presenti anche altre figure istituzionali. Tra questi, l'assessore regionale Thomas De Luca. Hanno partecipato anche i consiglieri Maria Grazia Proietti e Luca Simonetti. La loro presenza ha rafforzato il significato dell'evento.

Il valore della libertà e della Resistenza

Stefania Proietti ha evidenziato il significato profondo del 25 aprile. «Celebrare il 25 Aprile è una data particolarmente importante», ha dichiarato la governatrice. «Significa, prima di tutto, rendere onore a chi ebbe il coraggio di scegliere la libertà». Questo avvenne in un momento storico di forte oppressione.

La presidente ha ricordato il contributo dell'Umbria alla Resistenza. «Anche l'Umbria partecipò a quel riscatto civile», ha affermato. Le formazioni partigiane attive nelle aree montane sono state fondamentali. Il sacrificio di chi subì la repressione è stato cruciale.

La lotta partigiana non fu solo un'azione militare. «Quella lotta non fu soltanto un insieme di azioni militari», ha spiegato Proietti. Per molti, rappresentò una scelta morale e civile. Questa scelta contribuì a restituire dignità al Paese. Pose le basi per la democrazia e la Costituzione.

Pace, giustizia e impegno civile

La presidente ha collegato la giornata al messaggio di San Francesco. «Non posso non pensare al legame indissolubile che unisce la nostra identità regionale al messaggio universale di San Francesco», ha detto. Il Santo di Assisi insegna che la pace è frutto di giustizia e fraternità.

Un altro riferimento importante è stato Aldo Capitini. Il fondatore della Marcia della Pace è stato un divulgatore della nonviolenza. Il suo impegno per la pace e i diritti umani continua a ispirare. Guida verso un mondo più giusto.

La Liberazione è stata una condizione necessaria per la pace. «La Liberazione è stata la condizione necessaria affinché quel seme di pace potesse tornare a germogliare in Italia», ha sottolineato Proietti. Non può esserci pace autentica senza libertà. Non può esserci libertà senza impegno quotidiano.

La presidente ha criticato l'imbarbarimento del linguaggio. «Purtroppo assistiamo, anche da parte degli adulti, a un imbarbarimento del linguaggio», ha osservato. Questo è un cattivo esempio per i giovani. Causa un degrado delle relazioni sociali e istituzionali.

I rappresentanti dello Stato hanno un dovere preciso. «Noi rappresentanti dello Stato abbiamo il dovere di difendere sempre i valori e i principi che sono alla base della nostra democrazia», ha concluso Proietti. Questi valori non possono prescindere dal rispetto istituzionale e della storia.