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Il consigliere Guido Verdecchia propone un piano straordinario per contrastare l'abbandono dei borghi di Terni. Si chiede un intervento immediato per Collescipoli, la Valnerina e altre frazioni, minacciate da incuria e mancanza di servizi.

Crisi dei borghi a Terni

Il patrimonio storico dei borghi di Terni è a rischio. Il consigliere comunale Guido Verdecchia denuncia un grave stato di abbandono. La gestione amministrativa è definita «lacunosa». Verranno discussi due atti di indirizzo in consiglio. L'obiettivo è salvare queste aree dal declino.

La situazione è critica in diverse zone del comune. L'abbandono istituzionale aggrava i problemi. La mancanza di interventi concreti mette a repentaglio la sopravvivenza di queste realtà storiche. Verdecchia parla di un patrimonio che sta crollando.

Collescipoli, un caso emblematico

Il primo atto si concentra sul «caso Collescipoli». Questo borgo è stato escluso dal circuito «I Borghi più belli d'Italia». La motivazione è la presenza di infrastrutture obsolete. Manca inoltre un adeguato decoro urbano. Verdecchia definisce inaccettabile la situazione attuale.

Nonostante le promesse politiche, Collescipoli soffre la mancanza di servizi essenziali. Non c'è un negozio di alimentari. Si verificano furti al patrimonio storico, come quello al lavatoio di via Castello. L'ex Palazzo Comunale è stato venduto a privati a prezzi irrisori. Verdecchia chiede il blocco della concessione del palazzo.

Si richiede anche il ripristino della Polizia Locale. Servono incentivi fiscali per chi decide di riaprire attività commerciali nel borgo. Si parla di agevolazioni sulla TARI e sulla TOSAP. Queste misure mirano a rivitalizzare il tessuto economico locale.

Valnerina e altre frazioni in sofferenza

La situazione non migliora nella Valnerina. A Collestatte e Torreorsina, i cittadini sono esasperati. È nato un comitato per chiedere l'autonomia amministrativa da Terni. Verdecchia sottolinea l'importanza di non lasciare che Terni si sgretoli.

Le criticità si estendono ad altre località. Ci sono interruzioni idriche a Miranda. I lavori di bonifica dell'ex discarica a Papigno subiscono ritardi. I cantieri del PNRR a Cesi sono in continuo slittamento. Manca una visione d'insieme per lo sviluppo del territorio.

Le proposte di Verdecchia

Verdecchia propone un cambio di passo radicale. Chiede un tavolo permanente di confronto. Questo tavolo dovrebbe coinvolgere comitati locali e Pro Loco. L'obiettivo è decidere insieme gli investimenti necessari. Si punta a una gestione partecipata delle risorse.

Sono necessari protocolli d'urgenza con il Servizio Idrico. Si devono risolvere le criticità croniche delle condotte idriche a Miranda e in Valnerina. La trasparenza sui cantieri è fondamentale. Si propone l'istituzione di un «cruscotto pubblico» per monitorare i lavori a Cesi 2026 e la bonifica di Papigno.

Infine, si chiede la difesa del paesaggio. Occorre fermare l'installazione selvaggia di antenne 5G. I residenti devono essere coinvolti nelle decisioni, come accaduto a Torreorsina. Verdecchia conclude con un appello al consiglio comunale.

Appello al consiglio comunale

Se il consiglio non fornirà risposte concrete, sarà un segnale preoccupante. Verdecchia afferma che l'amministrazione ha voltato le spalle a una parte della cittadinanza. I borghi non sono semplici cartoline turistiche. Sono luoghi di vita. I residenti hanno diritto a servizi e dignità.

Il consigliere ha presentato due atti di indirizzo. Uno riguarda la situazione di Collescipoli. L'altro affronta il tema delle antiche municipalità in generale. La discussione in consiglio è attesa con interesse.