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La sinistra umbra ha bloccato la discussione su un progetto cruciale per Terni: stadio e clinica. Enrico Melasecche della Lega denuncia una scelta politica dannosa per la città, il calcio e la sanità locale.

Critiche al voto del consiglio regionale

L'esponente della Lega Enrico Melasecche ha definito gravissimo quanto accaduto in Consiglio regionale. La maggioranza di centrosinistra ha infatti votato contro la discussione di una mozione urgente. L'atto riguardava il progetto per un nuovo stadio e una clinica a Terni. Melasecche parla di una scelta politica netta e inequivocabile. Secondo il capogruppo, questa decisione danneggia sia la squadra di calcio locale sia lo sviluppo sanitario e infrastrutturale del territorio.

La richiesta, secondo Melasecche, era di buonsenso. Si chiedeva semplicemente un impegno della Regione per accelerare l'iter di autorizzazione. Questo avrebbe potuto fare la differenza per la salvezza della Ternana calcio. Il consigliere ha espresso rammarico per il voto contrario. Ha citato la presidente Proietti e diversi esponenti locali della sinistra ternana. Tra questi, l'assessore De Rebotti e i consiglieri Filipponi e Simonetti (M5s). L'assenza di De Luca è stata anch'essa notata.

Accuse di vendette politiche e immobilismo

Melasecche ha criticato le motivazioni addotte da alcuni esponenti. Ha definito assurda l'idea che la maggioranza voglia attuare vendette personali contro il sindaco. Secondo lui, questo atteggiamento compromette il presente e il futuro della Ternana. Inoltre, danneggia l'intera città. Il progetto stadio-clinica è visto come fondamentale per il rilancio di Terni. Soprattutto nel centenario della fondazione della squadra. La sinistra ha scelto consapevolmente di non discutere l'atto. Non si è assunta responsabilità né ha dato segnali concreti alla città. Melasecche ha affermato che la maschera è caduta, smentendo la vicinanza alla squadra e ai tifosi.

La maggioranza regionale si è posta contro la realizzazione dell'infrastruttura. Un progetto che unisce sport e sanità. Si è opposta anche a una più equa distribuzione dei servizi sanitari. Melasecche ha definito l'atto politico pesantissimo. Non si tratta solo di calcio, ma anche di posti di lavoro e investimenti. La sanità è un punto cruciale del progetto.

Sanità e sviluppo territoriale a rischio

Bocciare la possibilità di accelerare l'iter autorizzativo significa ostacolare un progetto. Questo progetto porterebbe nuovi servizi sanitari. Ridurrebbe gli squilibri territoriali che penalizzano Terni da anni. Melasecche ha accusato la giunta regionale di immobilismo irresponsabile. Un immobilismo scientemente volto a spingere la città verso la marginalizzazione. Il messaggio è chiaro: è meglio spingere la Ternana verso il disastro. È meglio compromettere il salvataggio societario. Questo piuttosto che permettere a Terni di rialzarsi.

Questa scelta avrà conseguenze. I cittadini ternani hanno il diritto di conoscere la verità. Il gruppo della Lega non si fermerà. Continuerà a denunciare questo atteggiamento ostile verso Terni. Si batterà in tutte le sedi per far avanzare il progetto stadio-clinica. L'obiettivo è restituire alla città rispetto, servizi e futuro.