Condividi

La Uilm Molise esprime forte preoccupazione per la crisi di Stellantis a Termoli, sottolineando il rischio di assuefazione e chiedendo una reazione collettiva alle istituzioni e ai cittadini per salvaguardare l'occupazione e il futuro del territorio.

Appello per una reazione collettiva

Il sindacato Uilm Molise lancia un grido d'allarme riguardo la persistente crisi che attanaglia lo stabilimento Stellantis di Termoli. Il segretario regionale, Francesco Guida, evidenzia come il pericolo maggiore sia l'assuefazione a questa situazione di incertezza. È fondamentale, secondo il sindacalista, smettere di accettare passivamente le difficoltà e iniziare a pretendere risposte concrete. Serve, infatti, una mobilitazione corale che coinvolga tutti gli attori interessati.

La preoccupazione della Uilm Molise non si limita ai soli dipendenti diretti dell'azienda automobilistica. Le ripercussioni della crisi si estendono in modo significativo anche all'indotto e all'intero tessuto economico del territorio. La situazione è descritta come estremamente difficile e fonte di grande apprensione per molte realtà lavorative.

L'impatto sull'indotto e sui servizi

Francesco Guida sottolinea come la crisi dello stabilimento Stellantis di Termoli non rimanga confinata tra i cancelli dell'azienda. Un numero considerevole di lavoratori dell'indotto sta affrontando sfide altrettanto serie e preoccupanti. Vengono citati esempi concreti come la logistica, con aziende quali Kühne+Nagel, e l'intero settore dei servizi collegati.

Questi includono servizi essenziali come la mensa e le pulizie, oltre a tutte quelle attività che vedono la loro operatività e i loro volumi produttivi direttamente dipendere dall'andamento di Stellantis. La loro sopravvivenza economica è intrinsecamente legata alla salute dello stabilimento principale.

Richiesta di interventi istituzionali concreti

Il segretario Guida si appella alle istituzioni affinché facciano sentire la propria voce con maggiore autorevolezza e determinazione. Sono necessarie risposte tangibili riguardo il futuro industriale di Stellantis a Termoli. L'obiettivo primario deve essere la salvaguardia dell'occupazione, non solo per i dipendenti diretti dell'azienda, ma per l'intera filiera dell'indotto e per tutti i servizi correlati.

Vengono richieste tempistiche certe e soluzioni pratiche per ripristinare in modo completo un collegamento viario fondamentale, come quello della Statale 16. Questo aspetto è cruciale per la logistica e l'accessibilità dell'area produttiva. Soprattutto, si deve evitare che la lunga attesa si trasformi in rassegnazione.

La forza della partecipazione e della mobilitazione

Francesco Guida evidenzia l'esistenza di un ampio spazio da riconquistare: quello della partecipazione democratica, della mobilitazione civile e della rappresentanza. È fondamentale recuperare la capacità di pretendere risposte dalle istituzioni e dalle aziende. Una comunità che smette di interrogarsi, di confrontarsi, di partecipare attivamente e persino di indignarsi, corre il rischio concreto di convincersi che il cambiamento sia ormai impossibile.

La forza di una comunità risiede nella sua capacità di esprimere dissenso e di proporre soluzioni. La passività, al contrario, porta all'immobilismo e alla perdita di speranza. La Uilm Molise invita quindi a un risveglio civico e a un'azione congiunta per affrontare la crisi industriale che minaccia il futuro del territorio molisano.