L'OMS conclude le operazioni a Tenerife
Ginevra - La missione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a Tenerife per la gestione del caso di hantavirus a bordo della nave MV Hondius si è conclusa. Il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha inviato un messaggio di ringraziamento alla popolazione dell'isola.
L'operazione, durata diverse settimane, ha visto il coordinamento tra le autorità sanitarie spagnole e l'OMS. L'obiettivo era garantire la sicurezza dei passeggeri e della popolazione locale.
Un'operazione di successo e solidarietà
Il Direttore Generale ha espresso la sua gratitudine per la professionalità dimostrata dal personale sanitario e dalle autorità. Ha sottolineato come le promesse fatte al momento dell'arrivo della nave siano state mantenute con precisione.
Oltre 120 persone provenienti da 23 nazioni sono sbarcate in sicurezza dal MV Hondius. Queste persone sono ora sotto supervisione medica nei loro paesi di origine o durante il trasferimento. Hanno lasciato Tenerife portando con sé non solo la dignità di essere stati assistiti, ma anche la dimostrazione di una solidarietà inaspettata.
I protocolli sanitari hanno funzionato efficacemente, dimostrando la capacità di gestire crisi sanitarie complesse. La scienza e la collaborazione internazionale si sono dimostrate strumenti fondamentali.
Il coraggio morale di Tenerife
Tedros ha definito l'evento eccezionale, andando oltre la mera competenza logistica. Ha evidenziato il coraggio morale dell'intera isola e della nazione spagnola. La scelta di accogliere e assistere le persone a bordo della nave è stata un atto di umanità.
Il governo spagnolo, guidato dal presidente Sánchez, ha agito con prontezza e impegno. I ministri Mónica García, Fernando Grande-Marlaska e Ángel Víctor Torres sono stati elogiati per la loro leadership. Anche le autorità portuali di Granadilla de Abona hanno gestito un'operazione complessa in modo impeccabile.
Il personale sanitario, sia a bordo che a terra, ha svolto il proprio dovere con senso di responsabilità. La loro azione è stata guidata dal principio di fare ciò che era giusto, non ciò che era facile.
Un ringraziamento speciale alla comunità
Un pensiero speciale è stato rivolto al capitano Jan Dobrogowski e ai 26 membri dell'equipaggio del MV Hondius. Hanno mantenuto uniti i passeggeri durante un periodo difficile di confinamento e lutto.
Il popolo di Tenerife è stato elogiato per la sua accoglienza tranquilla e costante. Questo atteggiamento ha dimostrato al mondo che è possibile rispondere alle crisi con apertura e umanità, anche in tempi in cui la paura può portare alla chiusura.
L'isola ha lasciato un segno indelebile nella gestione delle emergenze sanitarie globali. L'OMS intende portare questo esempio di solidarietà come modello per il futuro.
Lutto e gratitudine
Il Direttore Generale ha ricordato le tre persone decedute a bordo della nave. Le loro famiglie stanno affrontando un profondo dolore, che l'operazione di chiusura non può cancellare. Dietro ogni risposta di salute pubblica ci sono vite reali e perdite significative.
È stata espressa anche profonda vicinanza alla famiglia e ai colleghi di un membro della Guardia Civil di Tenerife, deceduto per infarto durante il servizio. La sua dedizione e il suo impegno sono stati riconosciuti come un esempio di vocazione.
La solidarietà è stata definita la migliore immunità, un principio messo in pratica a Tenerife non solo come slogan, ma come stile di vita.
Un desiderio di ritorno
Tedros ha condiviso un'esperienza personale: una passeggiata solitaria per le strade di Tenerife, dove ha percepito la bellezza autentica dell'isola e della sua gente. Ha espresso il desiderio di tornare in futuro, non per un'emergenza, ma come visitatore, per scoprire l'isola con calma e in compagnia della sua famiglia.
L'OMS, i passeggeri e le loro famiglie ringraziano profondamente Tenerife per la speranza e l'umanità dimostrate. Il ringraziamento si estende anche ai colleghi dell'OMS a Ginevra e Copenaghen per il loro instancabile supporto.
La missione dell'OMS non è terminata finché tutti i passeggeri e l'equipaggio non saranno usciti dalla quarantena e riuniti ai propri cari.
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