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Un ambizioso progetto di restauro sta per riportare alla luce nove ipogei storici nella Città Vecchia di Taranto. Finanziato con fondi Cis, l'intervento mira a trasformare questi spazi sotterranei in centri culturali accessibili, arricchendo l'offerta turistica e stimolando l'economia locale.

Nuovi percorsi nella storia sotterranea di Taranto

Un viaggio nel tempo sta per iniziare sotto le strade di Taranto. Un'antica rete di cavità sotterranee, gli ipogei, si prepara a essere riscoperta grazie a un imponente progetto di restauro. Questo intervento, interamente finanziato attraverso i fondi Cis (Contratti Istituzionali di Sviluppo), promette di ricucire la storia della Taranto emersa con quella celata nel sottosuolo. L'obiettivo è rendere visitabili queste aree, a lungo dimenticate, trasformandole in veri e propri contenitori di cultura e storia.

L'iniziativa, presentata ufficialmente presso il Palazzo di Città, prevede la creazione di percorsi archeologici sicuri e accessibili a tutti. Questi itinerari permetteranno di esplorare il ricco palinsesto stratigrafico della città ionica. Il piano tecnico delineato prevede la realizzazione di due distinti percorsi. Ciascuno offrirà un diverso livello di complessità, collegando strategicamente le strutture sotterranee ai principali punti di interesse dell'isola tarantina.

L'ipogeo di Passo di Ronda assumerà un ruolo centrale. Sarà concepito come un vero e proprio centro informativo. La sua funzione sarà quella di guidare i visitatori all'interno del distretto di via Cava. Quest'area comprende diversi ambienti sotterranei di grande valore storico: l'ipogeo Frantoio, quello Funerario, la Fornace e l'ipogeo Delli Ponti. La scoperta di questi luoghi sarà arricchita da visite guidate. Saranno proposte esperienze della durata di due o quattro ore. Queste visite combineranno l'esplorazione archeologica con la conoscenza dei palazzi nobiliari circostanti. Non mancherà la possibilità di degustare prodotti tipici locali, offrendo un'esperienza sensoriale completa.

Tecniche di restauro innovative e sostenibili

La cura e il rispetto per l'integrità storica dei luoghi sono al centro del progetto. I cantieri seguiranno rigorosamente i principi del minimo intervento. Sarà garantita la totale reversibilità di ogni modifica apportata. Questo significa che ogni intervento potrà essere rimosso senza lasciare tracce permanenti. L'uso del cemento è stato escluso categoricamente. Al suo posto, per le nuove pavimentazioni, si utilizzerà il tradizionale cocciopesto. Questa scelta preserva l'autenticità dei materiali e delle tecniche costruttive antiche.

Il risanamento delle murature danneggiate seguirà l'antica e sapiente tecnica dello "scuci-cuci". Questa metodologia permette di sostituire le pietre deteriorate con elementi simili, mantenendo l'aspetto originale delle strutture. Per contrastare il problema dell'umidità, una sfida costante negli ambienti sotterranei, verranno impiegati dispositivi ecologici innovativi. Questi apparecchi funzionano a onde magnetiche, rappresentando una soluzione a basso impatto ambientale.

L'architetto **Riccardo Russo**, figura chiave nella progettazione, ha sottolineato la complessità e l'unicità di questi lavori. Ha evidenziato come il progetto miri a garantire la piena accessibilità di ambienti che sono al contempo fragili e ricchi di stratificazioni storiche. Il recupero architettonico non è un intervento isolato. Si inserisce in una strategia più ampia e ben definita. L'obiettivo è il rilancio dell'intero centro storico di **Taranto**, un'area ricca di potenziale ancora inespresso.

Un piano per rivitalizzare l'economia della Città Vecchia

L'ambizione di questo progetto va oltre la mera conservazione del patrimonio storico. Il sindaco **Piero Bitetti** ha chiarito, durante la conferenza stampa, che l'obiettivo primario è la creazione di una nuova economia cittadina. Questa nuova linfa vitale proverrà dalla valorizzazione delle risorse storiche e identitarie di **Taranto**. La riscoperta degli ipogei è vista come un catalizzatore per questo cambiamento.

Il vice sindaco **Mattia Giorno** ha condiviso questa visione. Ha sottolineato come la riapertura di questi spazi nascosti permetterà di raccontare un capitolo della storia locale finora poco conosciuto. La narrazione del passato diventa uno strumento per costruire il futuro. L'intervento strutturale di restauro sarà accompagnato da una manovra amministrativa mirata. L'intento è quello di ripopolare la zona, incentivando l'apertura di nuove attività commerciali e artigianali.

In quest'ottica, l'assessore alle attività produttive **Francesco Cosa** ha annunciato una mossa concreta. Saranno messi a gara dodici locali situati in via Cava. Questa iniziativa è fondamentale. **Cosa** ha ribadito che non avrebbe senso riqualificare gli ipogei senza creare un solido sistema economico e artigianale attorno ad essi. La vitalità commerciale è essenziale per la sostenibilità a lungo termine del progetto.

L'assessore al patrimonio **Federica Stamerra** ha confermato che gli uffici competenti sono già al lavoro. Stanno aggiornando le stime immobiliari dei beni presenti nell'area. Questo passaggio è cruciale. Permetterà di definire i bandi di gara e di attrarre investimenti privati. L'obiettivo è creare un collegamento strategico tra via Duomo e via Cava. Questo rafforzerà ulteriormente l'integrazione tra le diverse aree della Città Vecchia.

Il progetto di restauro degli ipogei rappresenta un'opportunità unica per **Taranto**. Non si tratta solo di recuperare spazi fisici, ma di ricostruire un legame con la propria storia. La valorizzazione del patrimonio sotterraneo promette di generare nuove opportunità economiche e culturali. Questo porterà a una rinascita della Città Vecchia. L'apertura al pubblico è prevista entro un anno. Sarà un momento significativo per la città ionica. L'investimento dei fondi Cis si traduce in un potenziale ritorno in termini di turismo, occupazione e identità culturale. La collaborazione tra amministrazione, professionisti e cittadini sarà la chiave per il successo di questa impresa. La riscoperta di questi tesori nascosti segnerà una nuova era per **Taranto**.