Commemorazione a Passo Pertica
Una sentita cerimonia si è svolta ieri, 29 giugno, a Passo Pertica, in memoria di don Domenico Mercante e del soldato tedesco Leonhard Dallasega. A ottant'anni esatti dalla loro fucilazione, autorità civili, militari e religiose si sono riunite per ricordare il tragico evento.
L'appuntamento, che ha unito territori del Veronese e del Trentino, ha voluto sottolineare l'importanza della pace e della coesione tra le comunità, erigendosi a monito contro la violenza delle guerre e la corsa agli armamenti.
Il sacrificio di don Mercante e Dallasega
Don Domenico Mercante, parroco di Giazza, fu trattenuto come ostaggio dalle SS, sospettato di essere a capo della resistenza partigiana. Accanto a lui, Leonhard Dallasega, un soldato tedesco, trovò la morte per essersi rifiutato di eseguire l'ordine di sparare a un uomo di chiesa.
I due persero la vita al bivio di Cerè, lungo la strada che collega Ala di Trento alla località Pilcante. La loro storia, a distanza di otto decenni, continua a risuonare come un potente messaggio di umanità e coraggio.
Un programma per la memoria
La giornata commemorativa, intitolata «Il cammino. Là dove caddero, nacque un fiore», ha previsto diverse tappe significative. Dopo un momento di raccoglimento nel piccolo cimitero di Giazza, dove riposa il sacerdote, si è tenuta una messa a Passo Pertica.
A seguire, un concerto della banda musicale di Sona ha animato la piazza del paese, concludendo un programma reso possibile dalla collaborazione tra i Comuni di Selva di Progno, Sona e Ala, le Province di Trento e Verona, e le Regioni Veneto e Trentino.
Progetto futuro: un docufilm
L'iniziativa, nata da un'idea di Davide Cappelletti e Cristian Truzzoli, con il supporto del Curatorium Cimbricum Veronense e di diversi sponsor, vedrà la sua prosecuzione con la realizzazione di un docufilm. L'opera, diretta dal regista Giovanni Montagnana, sarà presentata in anteprima al Film Festival della Lessinia.