Ambra Angiolini inaugura la stagione teatrale del Ventidio Basso di Ascoli Piceno con uno spettacolo che unisce teatro, musica e arti visive. L'opera, basata su un testo di Stefano Benni, esplora temi di identità e memoria.
Ambra Angiolini dirige "La misteriosa scomparsa di W"
La stagione del Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno prenderà il via con uno spettacolo di rilievo. La celebre attrice Ambra Angiolini non solo interpreterà un ruolo ma debutterà anche alla regia. La pièce si intitola "La misteriosa scomparsa di W".
Il testo originale è firmato da Stefano Benni. La prima rappresentazione è fissata per sabato 10 ottobre alle ore 20:30. Seguirà una replica domenica 11 ottobre alle ore 17:30. Entrambi gli appuntamenti si terranno nel prestigioso teatro ascolano.
Il viaggio alla ricerca dell'identità perduta
La trama ruota attorno al personaggio di "W". Questa protagonista si risveglia una mattina con una sensazione di profonda incompletezza. Si rende conto di aver smarrito persone care, ricordi significativi e parti fondamentali della propria identità. Inizia così un percorso di ricerca.
Il suo obiettivo è ritrovare i frammenti perduti. Cerca in particolare quella "V" che sembra essere la chiave per recuperare la sua interezza. Questo viaggio si snoda attraverso assenze, rievocazioni del passato e incontri inaspettati. La narrazione esplora la fragilità umana.
Uno spettacolo tragicomico e immersivo
Ambra Angiolini descrive lo spettacolo come un "soliloquio di gruppo". La definisce una performance tragicomica, intrisa di ironia ma anche di profonda commozione. È un'opera dedicata a coloro che desiderano ardentemente vivere ma faticano a trovare il modo.
La scena si trasforma in uno spazio sospeso. Oscilla tra la realtà tangibile e il regno dell'immaginazione. Il pubblico è invitato a confrontarsi con le vulnerabilità della protagonista. Si stimola la riflessione sul desiderio universale di ricomporre ciò che è andato in frantumi.
Elementi visivi e sonori arricchiscono la messa in scena
La dimensione immersiva dello spettacolo è potenziata da diversi elementi artistici. Le musiche originali sono state composte dal noto musicista ascolano Dario Dardust Faini. Le opere di Cracking Art contribuiscono a creare un dialogo visivo. Queste installazioni diventano una metafora potente del rapporto complesso tra natura e artificio.
Il progetto è completato da un team di professionisti. Le scene sono curate da Chiara Modolo. Il light design porta la firma di Marco Filibeck. I costumi sono stati ideati da Gentucca Bini. La produzione è affidata al Teatro Carcano Milano.
Tappe successive dello spettacolo nelle Marche
Dopo il debutto ad Ascoli Piceno, lo spettacolo proseguirà il suo tour nelle Marche. Il 23 ottobre sarà in scena al Teatro Feronia di San Severino Marche. Successivamente, il 24 e 25 ottobre, si sposterà al Teatro La Nuova Fenice di Osimo. La tournée porterà l'opera in diverse località della regione.
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