Condividi

Tre comuni marchigiani uniscono le forze per promuovere un turismo lento e sostenibile. Il progetto "Genus Marche" mira a contrastare lo spopolamento valorizzando i borghi con nuove infrastrutture e attività culturali.

Nuove ciclovie e ospitalità diffusa nei borghi

San Severino Marche, Cingoli e Filottrano hanno dato vita a un'iniziativa congiunta. Il nome del progetto è "Genus Marche - Storie che si incontrano". L'obiettivo è rivitalizzare l'entroterra marchigiano. Si punta a creare una destinazione turistica attrattiva. Questo progetto è finanziato dalla Regione Marche. Fa parte del bando "Borgo Accogliente". Ogni comune contribuisce con specifici interventi.

A San Severino Marche si interverrà sul fontanile-lavatoio. Verrà recuperata anche la piazza di Elcito. Quest'ultima è considerata la porta d'accesso alle riserve naturali. Si tratta della Riserva del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. A Cingoli sorgerà il primo Hotel Didattico. Sarà gestito in collaborazione con l'istituto alberghiero Varnelli. L'hotel diventerà un centro nevralgico. Promuoverà un sistema di ospitalità diffusa nel centro storico.

Filottrano potenzia il cicloturismo e l'arte

Filottrano vedrà la riqualificazione di largo Bramante. Sarà creata anche una Ciclofficina. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi. L'obiettivo è incentivare il cicloturismo. I tre borghi saranno collegati da un percorso specifico. Si chiama "Itinerario delle Torri". Questo itinerario è pensato per le biciclette. I comuni sono stati inclusi nel circuito "Bike Hospitality". Questo circuito è gestito dalla Federazione Ciclistica Italiana.

Nel corso del 2027, la compagnia Aterballetto porterà la danza nei luoghi più suggestivi. Le performance si svolgeranno nei tre comuni. Tra le location previste ci sono Elcito e il Teatro Feronia di San Severino Marche. Queste iniziative mirano a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico.

La rete come strategia per il turismo moderno

La sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l'importanza della collaborazione. «Fare rete tra territori vicini non è solo utile ma fondamentale per competere nel turismo contemporaneo», ha dichiarato. Questa visione strategica mira a creare un'offerta turistica integrata. L'intento è attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche. Il turismo lento valorizza la scoperta graduale del territorio. Si concentra sulla qualità delle esperienze piuttosto che sulla quantità.

Il progetto "Genus Marche" rappresenta un modello di sviluppo. Punta a coniugare la conservazione del patrimonio con l'innovazione turistica. La collaborazione tra enti locali e attori privati è cruciale. Questo approccio permette di ottimizzare le risorse. Si creano sinergie per un rilancio efficace. L'attenzione al cicloturismo e all'ospitalità diffusa risponde alle nuove tendenze. I viaggiatori cercano sempre più destinazioni che offrono tranquillità e contatto con la natura. I borghi dell'entroterra marchigiano hanno un grande potenziale.

La valorizzazione dei piccoli centri è una priorità. Il progetto "Genus Marche" intende contrastare il fenomeno dello spopolamento. Offre nuove opportunità economiche. Promuove la cultura e le tradizioni locali. La creazione di itinerari tematici e l'organizzazione di eventi culturali sono elementi chiave. Questi elementi contribuiscono a creare un'identità territoriale forte. L'obiettivo è rendere questi borghi destinazioni desiderabili. Si punta a un turismo che rispetti l'ambiente e la comunità locale. L'unione dei tre comuni crea un'offerta più ampia. Questo rende l'area più competitiva sul mercato turistico nazionale e internazionale.

Questa notizia riguarda anche: