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La Toscana perde posizioni nella classifica regionale delle regioni più favorevoli alle madri. Il Mothers' Index 2026 evidenzia un peggioramento in diversi indicatori, nonostante alcuni miglioramenti parziali.

Indice madri: la Toscana perde terreno

La Toscana ha subito un arretramento nella classifica delle regioni più 'amiche delle madri'. Nell'edizione 2026 del Mothers' Index regionale, elaborato da Save the Children, la regione è scivolata dal terzo al quarto posto. Questo indice valuta le condizioni delle madri attraverso sette ambiti principali. Vengono analizzati demografia, lavoro, rappresentanza politica, salute, servizi offerti, soddisfazione personale e la presenza di violenza. Per la sua elaborazione, l'indice utilizza quattordici indicatori specifici. Questi dati provengono da varie fonti del sistema statistico nazionale. Il rapporto 'Le Equilibriste, la maternità in Italia', giunto alla sua XI edizione, ha diffuso oggi questi risultati. L'analisi complessiva del rapporto indica un lieve peggioramento della situazione italiana negli ultimi due anni.

Dimensione demografica e lavoro: risultati contrastanti

Per quanto riguarda la dimensione demografica, il Mothers' Index registra una flessione nel 2025. Questo dato riflette il continuo calo della fecondità nel Paese. Il numero medio di figli per donna rimane su livelli bassi a livello nazionale. In questo contesto, la Toscana (con un punteggio di 89,714) perde una posizione, passando dal 14° al 15° posto. Sul fronte del lavoro, si osserva un netto peggioramento in tutte le regioni. Tuttavia, la Toscana mostra un quadro più positivo. Nonostante un calo del dato assoluto, la regione guadagna posizioni, passando dal 5° al 2° posto. Questo miglioramento è guidato da un aumento del tasso di occupazione delle donne con figli minori. Il tasso è salito dal 75,6% al 76,9%. Inoltre, si è registrata una riduzione del lavoro part-time involontario femminile, sceso dal 16,4% al 14,8%. Diminuisce anche la quota di occupate in lavori a termine da almeno 5 anni, passando dal 18,4% al 14,9%.

Rappresentanza e salute: segnali di allarme

La dimensione della rappresentanza politica mostra un quadro preoccupante per la Toscana. Mentre a livello nazionale si registra un miglioramento complessivo, la regione subisce un vero e proprio crollo. La sua posizione scivola dal 5° al 14° posto. La percentuale di donne presenti negli organi politici locali è diminuita di oltre 10 punti percentuali. Si è passati dal 35% al 22,5%. Anche la dimensione della salute evidenzia un arretramento. La Toscana passa dal 4° al 7° posto. Questo peggioramento è legato a un aumento del quoziente di mortalità infantile nel primo anno di vita. Il dato è salito da 1,43 a 2,06 per mille nati vivi. La dimensione dei servizi vede la regione perdere due posizioni, attestandosi al 5° posto. Questo avviene nonostante un miglioramento generale a livello nazionale per questa categoria. La Toscana conferma invece la sua 10° posizione per la dimensione della soddisfazione soggettiva. Infine, per quanto riguarda la dimensione della violenza, che considera la presenza di centri antiviolenza e case rifugio ogni 100.000 donne, la Toscana guadagna due posizioni. La regione si posiziona ora al 7° posto.

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