Leonardo espande la produzione di elicotteri in Piemonte con nuovi accordi. Previsti 20 milioni di euro di investimenti iniziali, con un potenziale valore industriale di 670 milioni in trent'anni.
Nuovi accordi per il volo verticale
Leonardo consolida la sua presenza nel settore del volo verticale in Piemonte. Sono stati siglati tre nuovi accordi industriali. Questi si aggiungono a una collaborazione già esistente. Le nuove intese coinvolgono le aziende Apr, Mecaer Aviation Group e Tubiflex. La partnership con Sabelt era già stata avviata in precedenza.
Queste iniziative congiunte prevedono un impegno finanziario iniziale di circa 20 milioni di euro. Il valore industriale complessivo stimato per i prossimi trent'anni potrebbe raggiungere i 670 milioni di euro. Questo piano mira a rafforzare l'intera catena produttiva regionale.
Rafforzare la capacità industriale italiana
Stefano Villanti, direttore della Divisione Elicotteri di Leonardo, ha commentato l'importanza di questi accordi. Ha sottolineato come il progetto «Crescere Insieme» potenzi la capacità industriale nazionale. L'obiettivo è sviluppare una filiera elicotteristica sempre più forte. Si punta a renderla tecnologicamente avanzata e competitiva sul mercato globale.
«Mantenere in Italia competenze manifatturiere avanzate e occupazione qualificata» è una priorità. Villanti ha evidenziato il Piemonte come esempio virtuoso. Qui progetti industriali complessi, sviluppati in collaborazione con le imprese locali, stanno valorizzando il patrimonio tecnologico del territorio. Questo genera nuove opportunità per il settore del volo verticale.
Il Piemonte eccellenza aerospaziale
L'assessore allo Sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, ha ribadito il ruolo strategico della regione. «Il Piemonte rafforza una filiera aerospaziale che rappresenta una delle eccellenze industriali della nostra regione», ha dichiarato Tronzano. Il programma «Crescere Insieme» connette le capacità di Leonardo con le competenze delle imprese piemontesi.
Questo favorisce le piccole e medie imprese. Permette inoltre una diversificazione da settori come l'automotive. I dati economici confermano la validità di questo approccio. Gli investimenti iniziali di circa 20 milioni di euro, con un potenziale valore di 670 milioni in trent'anni, dimostrano il successo del modello.
Si tratta di una collaborazione tra grandi aziende e realtà locali. L'obiettivo è rafforzare la filiera, attrarre investimenti e creare occupazione qualificata in Piemonte. Questo modello di sviluppo industriale è quello che la regione intende sostenere attivamente.