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La Galleria Borghese avvia un concorso internazionale di architettura per creare nuovi spazi, migliorando l'accessibilità senza alterare l'edificio storico. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio e offrire nuove esperienze ai visitatori.

Nuovi spazi per la Galleria Borghese

La Galleria Borghese lancia un concorso internazionale. L'obiettivo è acquisire nuovi spazi o riprogettare aree esistenti. L'intervento avverrà nel parco di Villa Borghese. La superficie massima prevista è di 3mila metri quadrati. La direttrice Francesca Cappelletti ha ribadito un punto fermo. L'edificio storico non subirà alcuna modifica. Si punta invece a migliorare l'accessibilità del museo. L'edificio fu fatto costruire dal cardinale Scipione a partire dal 1607. Ospita un'ampia collezione d'arte.

La prima fase del concorso è già aperta. Le candidature sono disponibili sulla piattaforma Can dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. I professionisti interessati devono inviare i loro dossier. La scadenza è fissata per le ore 12 del 13 novembre 2026. La selezione iniziale si baserà sui progetti di riferimento. Verrà valutata anche l'esperienza dei gruppi partecipanti. Un massimo di cinque finalisti accederà alla fase successiva. Questa prima selezione sarà gestita internamente da Proger. Proger è una società di ingegneria indipendente.

Selezione dei progetti e premi

La griglia di valutazione è indicata nel disciplinare di gara. I cinque finalisti saranno ammessi alla seconda fase. Questa fase si svolgerà in forma anonima. Dovranno presentare i loro progetti entro il 18 marzo 2027. Una commissione giudicatrice valuterà le proposte. Il CEO di Proger, Marco Lombardi, ha spiegato la composizione della commissione. Sarà formata da esperti indipendenti. Ci saranno anche personalità di spicco. Lombardi ha espresso il desiderio di includere direttori di grandi musei. La proclamazione del progetto vincitore è prevista entro il 14 maggio 2027.

Il progetto vincitore riceverà un compenso forfettario. L'importo totale è di 500.750 euro. Questo premio vale sia per la concretizzazione del progetto sia come corrispettivo. Gli altri quattro finalisti riceveranno un premio di partecipazione. Ciascuno otterrà 25.000 euro. Lombardi ha sottolineato che le proposte vincitrici saranno un dono. Saranno un dono per la Galleria, il Ministero della Cultura e Roma Capitale. Saranno loro a decidere il futuro di questi progetti.

Innovazione e valorizzazione del patrimonio

Le proposte dovranno integrare diversi aspetti. Dovranno unire innovazione e tutela storica. La valorizzazione del patrimonio artistico è fondamentale. Anche la sostenibilità ambientale dovrà essere considerata. L'obiettivo è rispondere alle esigenze di un museo unico. La Galleria Borghese custodisce capolavori di artisti come Caravaggio, Bernini e Canova. Nel 2025, il museo ha registrato oltre 630mila visitatori. Si tratta di un incremento di 87mila presenze rispetto al 2022. Quest'ultimo anno ha segnato la ripresa post-pandemia.

Un maggiore spazio potrebbe consentire diverse nuove funzioni. Potrebbe permettere l'esposizione di capolavori oggi conservati nei depositi. Si parla di 260 dipinti, ma anche sculture e arredi storici. Sarà possibile allestire mostre temporanee di rilevanza internazionale. Si potranno creare laboratori per la conservazione e il restauro. Saranno disponibili anche spazi tecnici. La direttrice Cappelletti ha evidenziato un problema attuale. «Quando dobbiamo mandare opere al restauro o prestarle ad altri musei le casse rimangono nelle sale perché non abbiamo posto dove metterle».

Più spazio significherebbe anche aree didattiche. Attualmente il museo utilizza il lunedì, giorno di chiusura, per attività educative. Questo avviene saltuariamente, poiché il lunedì è dedicato alla manutenzione. Si potrebbero realizzare sale per conferenze. Saranno possibili spazi per la visione di filmati introduttivi alla visita. Un ampliamento consentirebbe anche un bookshop più grande. Ci sarebbero servizi di ristorazione migliorati. Si potrebbero implementare infrastrutture digitali avanzate. La direttrice ha spiegato un altro limite. «Per prescrizioni precise e severe sulla sicurezza, che noi osserviamo alla lettera, non possiamo ammettere nel museo più di un certo numero di persone in relazione ai metri quadrati».

Questo rappresenta un limite significativo. Ogni giorno molte persone attendono ore per entrare. Più spazio permetterà una migliore distribuzione dei flussi di visita. Si ridurrà la pressione sui percorsi e le aree del Casino Nobile. «Lavoriamo nella speranza di divenire più accessibili» ha sottolineato la direttrice. La direttrice ha risposto anche a domande sull'uso di edifici esistenti nel parco. La selezione degli studi di architettura per la fase finale del concorso terrà conto di questo aspetto.