Quattro ultras lasciano il carcere per gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Restano in cella solo due indagati per l'agguato mortale al pullman del Pistoia basket.
Ultras scarcerati dopo agguato bus
Quattro sostenitori del basket lasciano la detenzione in carcere. La decisione arriva dopo l'agguato al pullman del Pistoia basket. L'episodio risale al 19 ottobre 2025. Un autista perse la vita a causa di un sasso.
La vittima era Raffaele Marianella. Fu colpito da un proiettile lanciato dalla strada. L'indagine ha identificato diversi responsabili. Ora la giustizia sta ridefinendo le misure cautelari.
Domiciliari per chi lanciò il sasso
Kevin Pellecchia è l'ultras identificato. Secondo gli inquirenti, lanciò il sasso fatale. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha concesso i domiciliari. La scarcerazione avverrà non appena disponibile un braccialetto elettronico. Al momento, il carcere di Rieti ne è sprovvisto.
La misura cautelare è stata modificata. Si attende la disponibilità della tecnologia per il monitoraggio. Questo permetterà il trasferimento a domicilio.
Altri indagati restano in carcere
Due ex ultras della Sebastiani basket rimangono detenuti. Si tratta di Manuel Fortuna e Alessandro Barberini. I loro legali potrebbero chiedere la scarcerazione a breve. Il Tribunale del Riesame aveva già disposto i domiciliari per tutti e tre.
La nuova accusa è tentato omicidio pluriaggravato. Questa riguarda l'autista alla guida. Non è invece confermata per l'omicidio di Marianella. Lui sedeva accanto all'autista. Fu colpito dall'unico sasso che sfondò il parabrezza.
Scarcerati altri quattro ultras reatini
Altri quattro ex ultras di Rieti ottengono i domiciliari. Erano stati arrestati il 26 giugno. Anche per loro è previsto il braccialetto elettronico. La misura è stata confermata dal Riesame.
Tra questi c'è l'ex capo della curva, Giuseppe Aguzzi. Difeso dagli avvocati Luca e Marco Conti. Insieme a lui Matteo De Santis. Altri due sono Luigi Vagni e Francesco Pastorelli.
Un quinto ultras, Flavio Perotti, era già ai domiciliari. La sua misura era in vigore dal giorno dell'arresto. La sua posizione è stata quindi confermata.
Accuse e prossimi passi giudiziari
Il Pubblico Ministero Lorenzo Francia coordina le indagini. Le indagini sono state condotte dalla Mobile e Digos di Rieti. A tutti gli 8 indagati vengono contestati i reati. Si parla di omicidio pluriaggravato in concorso per la morte di Marianella. E tentato omicidio pluriaggravato per l'autista.
La Procura di Rieti si prepara a notificare l'avviso di conclusione delle indagini. Seguirà la richiesta di rinvio a giudizio. Il processo definirà le responsabilità individuali.