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Il Partito Democratico della Basilicata solleva critiche severe sul nuovo piano sanitario regionale, definendolo un fallimento. Si chiede un cambio di rotta e si evidenziano dati preoccupanti sulla rinuncia alle cure e sui costi della sanità fuori regione.

Critiche al piano sanitario regionale

Il Partito Democratico in Basilicata esprime forte disappunto per la gestione della sanità regionale. Il capogruppo Piero Lacorazza ha definito la situazione una vera e propria «Caporetto» politica. Le richieste di discussione preventiva sul piano sanitario sono state ignorate. Questo approccio ha impedito un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione.

Lacorazza si chiede quali appelli alla responsabilità possano ancora fare il presidente Vito Bardi e l'assessore alla Sanità, Cosimo Latronico. Nonostante il fallimento evidente, si nota una «resistenza del Piave». Questa resistenza si basa sul ruolo fondamentale degli amministratori locali e dei sindacati. Un ringraziamento speciale va al personale sanitario. Essi si impegnano con dedizione per mantenere in piedi il sistema.

Proposte di cambiamento per la sanità

Il Pd chiede che venga assunta la piena responsabilità di questo «fallimento annunciato». Per invertire la rotta e riportare il sistema sanitario sui giusti binari, è necessario un cambio di paradigma. Occorre modificare radicalmente la proposta del Piano Sanitario Regionale. La dialettica tra maggioranza e opposizione deve essere legittima e produttiva.

Lacorazza sottolinea come a volte le questioni sembrino poco chiare. La destra governa la Basilicata da sette anni con il presidente Bardi. In questo lasso di tempo, i dati relativi alla sanità sono peggiorati significativamente. Si registrano 60 mila lucani che rinunciano alle cure necessarie. Inoltre, la Regione spende 130 milioni di euro per far curare i propri cittadini fuori dai confini regionali.

Dati allarmanti sulla sanità lucana

Il sistema sanitario lucano ha accumulato un deficit medio di 50 milioni di euro nell'ultimo triennio. Parte di questo deficit è stato ripianato utilizzando 100 milioni di euro derivanti dalle cosiddette «compensazioni ambientali». Questi fondi, sottratti a politiche di sostegno per imprese e lavoro, evidenziano una gestione delle risorse poco oculata. Dopo sette anni di governo della destra, emerge un Piano Sanitario che non affronta i nodi cruciali.

La pianificazione sanitaria degli ultimi anni è stata caratterizzata da una gestione errata del Dm 77/2022. Questo decreto riguarda in particolare la medicina del territorio e la continuità assistenziale. Il piano attuale non sembra offrire soluzioni concrete a questi problemi annosi. La mancanza di una visione strategica chiara preoccupa ulteriormente i cittadini e le forze di opposizione.

Il ruolo degli amministratori locali e del personale

Nonostante le criticità, il capogruppo del Pd riconosce il valore del lavoro svolto dagli amministratori locali e dai sindacati. Essi rappresentano un punto di riferimento fondamentale per il rilancio del sistema. Il ringraziamento più sentito va al personale sanitario. La loro professionalità e dedizione sono essenziali per garantire l'assistenza. È fondamentale mantenere la fiducia nel sistema sanitario regionale, lavorando insieme per migliorarlo.

La proposta di un nuovo Piano Sanitario Regionale deve partire da una analisi più approfondita dei bisogni reali della popolazione. La trasparenza e la partecipazione dei cittadini devono essere al centro delle decisioni politiche. Solo così si potrà costruire un futuro più sicuro e sostenibile per la sanità in Basilicata. Il dialogo tra le parti politiche è indispensabile per superare le attuali difficoltà.

Domande frequenti sulla sanità in Basilicata

Cosa contesta il Pd al piano sanitario della Basilicata?

Il Partito Democratico contesta la gestione e la proposta del nuovo piano sanitario regionale, definendolo un fallimento. Critica la mancata discussione preventiva e l'incapacità di affrontare i problemi strutturali, come la rinuncia alle cure e i costi della sanità fuori regione.

Quali sono i dati preoccupanti sulla sanità lucana citati dal Pd?

Il Pd evidenzia che 60 mila lucani rinunciano alle cure, la regione spende 130 milioni di euro per cure fuori regione e il sistema sanitario ha un deficit medio di 50 milioni di euro annui, ripianato con fondi ambientali.

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