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La Basilicata celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità con un convegno a Potenza. Le aree protette regionali sono fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi e per uno sviluppo sostenibile.

Il valore della biodiversità lucana

La salvaguardia degli ecosistemi e lo sviluppo sostenibile sono temi centrali. Un convegno a Potenza ha discusso la Basilicata come scrigno di biodiversità. L'evento, tenutosi al Polo Bibliotecario, ha coinciso con la Giornata Mondiale della Biodiversità. La tutela della ricchezza naturale è vista come una leva strategica fondamentale. Si mira a costruire modelli di sviluppo che rispettino l'ambiente. La discussione ha evidenziato il ruolo cruciale delle aree protette.

Focus sui parchi regionali lucani

Una tavola rotonda ha riunito i vertici dei parchi lucani. Erano presenti Giovanni Mianulli (Parco della Murgia Materana), Vincenzo Grippo (Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane). Hanno partecipato anche Antonio Tisci (Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese) e Giovanni Di Bello (Parco Regionale del Vulture). La loro presenza ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra enti. La gestione delle aree protette è un pilastro per la conservazione.

Dichiarazioni e iniziative concrete

Giovanni Mianulli ha definito la biodiversità come «il segno più autentico dell'equilibrio tra uomo, natura e territorio». Ha aggiunto che proteggerla significa custodire identità, paesaggi e futuro. L'Ente Parco della Murgia Materana gestirà il Centro Recupero Animali Selvatici. Si occuperà anche del carnaio per sostenere i rapaci. Queste azioni concrete dimostrano un impegno tangibile.

Vincenzo Grippo ha parlato di biodiversità come «una vera eccellenza del nostro territorio». La sua tutela richiede ricerca, controllo e monitoraggio costanti. Ha menzionato il ritorno della farfalla Bramea. Questo insetto è considerato un importante indicatore della qualità ambientale. La sua presenza segnala un ecosistema in salute.

Antonio Tisci ha enfatizzato la necessità di un «giusto equilibrio tra impatto antropico, flora e fauna». Il suo parco lavora alla reintroduzione di specie autoctone. Si dedica alla protezione degli anfibi e al supporto delle attività agro-pastorali tradizionali. Queste ultime sono essenziali per la conservazione.

Giovanni Di Bello ha collegato la biodiversità all'educazione ambientale. Ha sottolineato l'importanza di una «vera cultura dell'ambiente». È fondamentale coinvolgere cittadini e comunità locali nella tutela dei parchi. Sono previsti investimenti per circa un milione e mezzo di euro. Questi fondi, provenienti da Fesr, supporteranno progetti sui servizi ecosistemici e la conservazione.

Prospettive future per la Basilicata

La Basilicata si conferma un territorio ricco di biodiversità. I suoi parchi giocano un ruolo strategico. La collaborazione tra enti e il coinvolgimento della cittadinanza sono cruciali. Le iniziative presentate mirano a rafforzare la tutela ambientale. Si punta anche a promuovere uno sviluppo che valorizzi le risorse naturali. La regione può diventare un modello di sostenibilità. L'attenzione alla biodiversità è un investimento per il futuro. La conservazione della natura garantisce benessere e prosperità.

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