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La Basilicata si conferma leader nazionale nelle energie rinnovabili, ma il suo vasto potenziale rimane in gran parte inutilizzato. Un recente studio evidenzia la necessità di accelerare gli sviluppi e promuovere una trasformazione culturale per sfruttare appieno queste risorse.

Potenza installata da fonti rinnovabili

La regione lucana vanta una capacità installata di circa 2.548 MW da fonti rinnovabili. Questo dato, aggiornato a tutto il 2025, rappresenta il 3,1% del totale nazionale. Lo studio di Legambiente, intitolato "Italia Rinnovabile", mette in luce questi risultati. La potenza eolica domina il panorama regionale. Essa costituisce il 63% del totale, con circa 1.608 MW installati. Il solare fotovoltaico segue da vicino, coprendo il 27,4%. L'idroelettrico contribuisce per il 5,9%. Le bioenergie si attestano al 3,7%.

Nel corso del 2025, sono stati aggiunti meno di 180 MW di nuova potenza rinnovabile. Questo dato è leggermente superiore ai circa 150 MW registrati nel 2024. La produzione di energia elettrica da fonti pulite in Basilicata ammonta al 3,5% del totale italiano. Inoltre, copre circa il 90% del fabbisogno energetico della regione stessa. La media di nuove installazioni dal 2021 al 2025 si aggira poco sopra i 115 MW annui. Questo ha portato a un totale di 583 MW aggiunti entro la fine del 2025. Al 31 marzo 2026, il totale era di 623 MW.

Sfide e obiettivi futuri

Nonostante questi numeri positivi, il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2030 appare lontano. Si stima che tali traguardi potranno essere conseguiti soltanto nel 2038. La lentezza nei processi autorizzativi rappresenta un ostacolo significativo. La necessità di accelerare gli iter è stata sottolineata da Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata. Egli ha evidenziato l'importanza di realizzare gli impianti in modo rapido e corretto. La progettazione deve considerare attentamente l'integrazione nel contesto territoriale. Il confronto con le comunità locali è quindi fondamentale.

La crisi climatica ed energetica impone un cambio di rotta. Lanorte ribadisce che la soluzione risiede nelle energie rinnovabili. Si oppone quindi a soluzioni basate su gas e nucleare. Per accelerare lo sviluppo, è necessario potenziare gli uffici preposti alla valutazione e all'autorizzazione dei progetti. Un rafforzamento del quadro normativo è altrettanto cruciale. Tuttavia, l'elemento più importante è una vera e propria "rivoluzione culturale". Questa trasformazione di mentalità è indispensabile per abbracciare pienamente la transizione energetica.

Innovazione e riciclo nel settore

Il rapporto di Legambiente include anche storie di eccellenza. Tra queste, spicca l'iniziativa della Water Life srl a S. Angelo Le Fratte. Qui è stato realizzato un impianto innovativo per il trattamento e il riciclo dei pannelli fotovoltaici giunti a fine vita. L'impianto, operativo dal 2025, è specializzato nella gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) non pericolosi. Garantisce il recupero dei materiali preziosi. Questi vengono trasformati in materie prime seconde (MPS). Le MPS vengono poi reintrodotte nel ciclo produttivo, promuovendo un'economia circolare.

Questa esperienza dimostra come sia possibile coniugare sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Il recupero dei pannelli fotovoltaici rappresenta una sfida crescente. La soluzione adottata dalla Water Life srl offre un modello virtuoso. Esso contribuisce a ridurre l'impatto ambientale. Allo stesso tempo, crea nuove opportunità economiche. L'integrazione di tali pratiche su larga scala è essenziale per il futuro energetico della regione e del paese.