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La Basilicata ha un nuovo piano antincendio per il 2026. Potenziate le risorse con presidi dei Vigili del Fuoco, pattuglie specializzate e volontari. Il piano mira a prevenire e contrastare gli incendi boschivi, basandosi sui dati del 2025.

Nuove risorse per la lotta agli incendi

Un sistema integrato di difesa del territorio è ora operativo. Sette basi dei Vigili del Fuoco garantiranno la presenza sul campo. Cinque pattuglie specializzate, denominate 'Dos', monitoreranno le aree a rischio. Il Consorzio di Bonifica allestirà 27 presidi strategici. Circa 100 squadre di volontari saranno impegnate nell'avvistamento e nello spegnimento.

Il supporto aereo sarà fondamentale. Due elicotteri regionali avranno base a Lauria e Pisticci. A questi si aggiungeranno i mezzi della flotta aerea nazionale. Saranno impiegati anche velivoli ultraleggeri e droni. Sistemi di monitoraggio avanzati completeranno l'arsenale tecnologico. La previsione degli incendi sarà supportata dal Cnr-Imaa.

Lo studio utilizzerà dati satellitari e mappe di suscettività. Questo permetterà di identificare le zone più vulnerabili. Il piano antincendio è stato presentato ufficialmente. Sarà attivo a partire dal prossimo 15 giugno.

Coordinamento centrale per interventi rapidi

Il cuore operativo del sistema sarà la Sala Operativa Unificata Permanente (Soup). Questa struttura garantirà il comando e il controllo delle operazioni. Il coordinamento avverrà in tempo reale su tutto il territorio regionale. La Soup assicurerà il raccordo tra diverse entità. Tra queste la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Anche i Carabinieri Forestali saranno coinvolti. Il Consorzio di Bonifica e l'Ufficio Foreste parteciperanno attivamente. Le organizzazioni di volontariato saranno integrate nel sistema.

Questo approccio centralizzato mira a ottimizzare le risorse. Permetterà una risposta rapida ed efficace in caso di emergenza. La collaborazione tra le diverse agenzie è considerata cruciale. La Soup agirà come centro di smistamento delle informazioni. Garantirà che ogni intervento sia coordinato e mirato.

Analisi dei dati del 2025 per una strategia efficace

La nuova strategia si basa sull'analisi degli eventi passati. Nel 2025 sono stati registrati 173 incendi. Questi eventi hanno interessato una superficie di oltre 5.900 ettari. Questi dati forniscono un quadro preciso delle criticità. Permettono di allocare le risorse in modo più efficiente. La Soup e la Sala Controllo della Protezione Civile hanno gestito un volume significativo di segnalazioni. Sono state oltre 1.600 le segnalazioni ricevute. Inoltre, sono stati affrontati 22 grandi incendi.

Questi incendi di grandi dimensioni hanno superato i 50 ettari di estensione. L'analisi di questi eventi complessi è fondamentale. Aiuta a comprendere le dinamiche di propagazione. Permette di affinare le tecniche di spegnimento. La comprensione dei fattori scatenanti è prioritaria. Questo include condizioni meteorologiche e cause antropiche.

Collaborazione e responsabilità: i pilastri del piano

Il vicepresidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, ha sottolineato l'importanza della collaborazione. «La vera forza del sistema», ha dichiarato, «resta la collaborazione tra istituzioni, operatori, volontariato e cittadini». Ha espresso fiducia nel senso di responsabilità dei cittadini. «Siamo certi che il senso di responsabilità delle lucane e dei lucani rappresenterà un valore aggiunto fondamentale». Questo spirito di cooperazione è visto come essenziale. Contribuirà a una campagna antincendio di successo nel 2026. L'obiettivo primario è la salvaguardia del patrimonio naturale regionale. La partecipazione attiva della comunità è un elemento chiave. La prevenzione inizia dalla consapevolezza individuale. La protezione del territorio è un impegno collettivo.

Domande frequenti sul nuovo piano antincendio

Quali sono le principali novità del piano antincendio della Basilicata per il 2026?

Il nuovo piano prevede un potenziamento delle risorse con sette presidi dei Vigili del Fuoco, cinque pattuglie Dos, 27 presidi del Consorzio di Bonifica e circa 100 squadre di volontari. Vengono inoltre impiegati due elicotteri regionali, la flotta aerea nazionale, velivoli ultraleggeri, droni e sistemi di monitoraggio avanzati, con un ruolo importante per le previsioni basate su dati satellitari e mappe di suscettività elaborate in collaborazione con il Cnr-Imaa. La Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) garantirà il coordinamento in tempo reale.

Quanti incendi si sono verificati in Basilicata nel 2025 e quale superficie hanno interessato?

Nel 2025, la Basilicata ha registrato 173 eventi di incendio, che hanno interessato una superficie complessiva di oltre 5.900 ettari. La Soup e la Sala Controllo della Protezione Civile hanno gestito più di 1.600 segnalazioni e 22 grandi incendi con estensione superiore ai 50 ettari.

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