Cronaca

Omicidio Muttoni: 5 anni e 8 mesi al complice

15 marzo 2026, 19:53 2 min di lettura
Omicidio Muttoni: 5 anni e 8 mesi al complice Immagine generata con AI Ponte san pietro
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Condanna per il complice di Muttoni

Un giovane di 22 anni, Alessandro Alfì, residente a Terno d’Isola, è stato condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione. La sentenza è arrivata venerdì 13 marzo, nell’ambito del procedimento giudiziario relativo all’omicidio di Luciano Muttoni, avvenuto a Valbrembo il 7 marzo 2025.

Ad Alfì non viene contestato direttamente l’omicidio, ma il suo ruolo di presunto complice nella rapina che ha preceduto la morte della vittima. Secondo l’accusa, Alfì avrebbe avuto il compito di accompagnare Carmine De Simone e Mario Vetere, gli altri due imputati, sul luogo del delitto.

Il ruolo di Alfì nell'omicidio di Valbrembo

La pubblica accusa aveva richiesto una pena di 6 anni e 2 mesi per il giovane. La difesa, invece, aveva puntato all’assoluzione o a una riqualificazione dei fatti in termini meno gravi. Il giudice ha accolto la richiesta di rito abbreviato, portando alla condanna odierna.

Gli inquirenti ritengono che Alfì fosse a conoscenza del piano di rapina, ma non dell’intenzione di arrivare a un esito mortale. Si ipotizza che abbia trasportato De Simone e Vetere dalla stazione di Terno d’Isola fino all’abitazione di Muttoni, per poi recuperarli nei pressi del cimitero di Solza dopo l’aggressione. Pare abbia anche gestito la restituzione degli zaini contenenti abiti di ricambio.

Accuse aggiuntive e precedenti

Oltre al suo coinvolgimento nella vicenda Muttoni, Alessandro Alfì è stato riconosciuto colpevole anche di un’altra rapina. Quest’ultima è avvenuta il 17 febbraio a Ponte San Pietro, in concorso con Carmine De Simone. In quell’occasione, un automobilista fu derubato del suo veicolo, di un telefono cellulare e di una carta bancomat, utilizzata successivamente per prelevare 250 euro.

La dinamica dell’omicidio di Luciano Muttoni, secondo le indagini, vedrebbe De Simone e Vetere aggredire violentemente la vittima, armati di una pistola scacciacani e con il volto travisato. Dopo averla lasciata in fin di vita, i due si sarebbero appropriati di una modesta somma di denaro e dell’automobile della vittima, una Volkswagen Golf.

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