Due uomini sono stati condannati per l'omicidio di Luciano Muttoni, avvenuto a Valbrembo. Le pene inflitte sono di 23 anni e 6 mesi e 16 anni di reclusione. La vittima fu aggredita brutalmente nella sua abitazione.
Condanne per l'omicidio di Luciano Muttoni
La Corte d'assise di Bergamo ha emesso una sentenza nei confronti di Carmine De Simone Dicecca, 25 anni, e Mario Vetere, 24 anni. De Simone è stato condannato a 23 anni e sei mesi di carcere. Vetere, invece, dovrà scontare 16 anni. Entrambi erano imputati per l'omicidio di Luciano Muttoni, un affittacamere di 58 anni. L'uomo fu aggredito nella sua casa a Valbrembo il 7 marzo 2025. Fu lasciato agonizzante per 36 ore dopo essere stato colpito ripetutamente. La Corte, presieduta da Nava, ha deciso dopo un'ora di camera di consiglio. Le difese avevano chiesto l'ergastolo, ma la pena massima non è stata applicata. Il pubblico ministero Ruggeri aveva invocato la pena più severa.
L'arresto dei responsabili e i dettagli del crimine
I due imputati furono arrestati pochi giorni dopo il delitto. Avevano sottratto alla vittima 50 euro in contanti, quattro carte di credito e la sua vecchia automobile Golf. Le motivazioni complete della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Si potrà così comprendere meglio il percorso decisionale dei giudici. Un fattore determinante nella definizione delle pene è stata la concessione delle attenuanti generiche. Queste sono state considerate equivalenti per De Simone e prevalenti per Vetere. Le attenuanti hanno di fatto annullato le aggravanti contestate. Il pubblico ministero aveva sottolineato la minorata difesa della vittima. Muttoni era in precarie condizioni di salute e anziano. L'omicidio era inoltre scaturito da una rapina. De Simone è stato anche condannato per un altro colpo commesso a Ponte San Pietro il 17 febbraio 2025. L'omicidio a Valbrembo avvenne in serata. I due imputati si presentarono nell'abitazione della vittima con passamontagna, un coltello e una pistola. De Simone utilizzò il calcio dell'arma per colpire Muttoni alla testa, tramortendolo.
La reazione dei familiari e la difesa degli imputati
Dopo aver aggredito Muttoni, i due fuggirono con il bottino e l'auto. La vittima fu ritrovata la domenica mattina, dopo essere stata lasciata sola per 36 ore. Al termine della pena, De Simone e Vetere saranno sottoposti a tre anni di libertà vigilata. Entrambi hanno accolto la sentenza con un sospiro di sollievo. I loro legali, gli avvocati Bosisio e Tropea, avevano evidenziato nelle loro arringhe le vite difficili degli imputati. Li hanno definiti «figli dell'abbandono», con storie segnate da abbandoni familiari precoci e problemi di droga. Hanno chiesto una possibilità di riscatto. I familiari di Luciano Muttoni hanno lasciato l'aula del tribunale visibilmente delusi. La sorella della vittima, Mariella Muttoni, ha espresso la sua amarezza. «L'hanno lasciato lì per 36 ore in agonia», ha dichiarato. «Avrebbero potuto chiamare il 112, anche in forma anonima». Ha aggiunto: «Non ci sono parole. Fra una quindicina d’anni saranno fuori dal carcere dopo quello che hanno fatto». Ha concluso: «Ci aspettavamo una condanna più severa, ma è giustizia questa?». Erano presenti anche amici degli imputati e un sacerdote che aveva ospitato Vetere. Dopo la sentenza, si sono abbracciati fuori dal tribunale.