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A Pompei rivive l'antica tradizione della vendemmia con una festa dedicata al vino. L'evento celebra i saperi agricoli legati a Bacco e la riscoperta dei vigneti storici.

Vendemmia e festa del vino a Pompei

La città di Pompei celebra il ritorno della vendemmia. La raccolta delle uve dagli antichi vigneti del sito archeologico segna l'avvio della festa del vino. L'evento si svolgerà il 16 settembre.

Questa iniziativa nasce da una collaborazione pubblico-privato. Il progetto vitivinicolo coinvolge il Gruppo Tenute Capaldo. Le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco sono partner fondamentali.

Riscoperta dei legami con la vite

I visitatori avranno l'opportunità di esplorare alcuni dei vigneti presenti nell'area archeologica. Potranno così riscoprire il profondo legame con la vite. Si rievoca anche l'antica cultura del vino.

La festa del vino a Pompei ripropone oggi un momento che ricorda gli antichi saperi agricoli. Questi erano legati a Bacco. Egli è il dio del vino, della vite e della convivialità. Rappresenta anche la rinascita della natura.

Questo tema è particolarmente rilevante per il Parco Archeologico. Quest'anno sono state organizzate diverse attività. Queste hanno esplorato la dimensione dionisiaca della vita pompeiana. Ciò è avvenuto anche dopo la recente scoperta del salone del Tiaso nella Regio IX, 10.

Degustazioni e prodotti tipici

Durante l'evento è previsto un brindisi speciale. Si degusteranno i vini di Feudi di San Gregorio. Sarà possibile assaporare anche pane e olio Igp del Parco, denominato Pùmpaiia.

Saranno offerti anche altri prodotti locali. Questi provengono dalla Parvula Domus. Si tratta di una fattoria culturale e sociale del Parco. Essa valorizza la produzione agricola contemporanea. Questa viene sviluppata all'interno del sito archeologico.

Il progetto vitivinicolo entra nel vivo

Il raccolto di quest'anno riguarda 14 piccoli vigneti. Questi sono custoditi all'interno delle Domus del Parco. La superficie coltivata supera di poco un ettaro. La coltivazione ha anche finalità di ricerca e didattica.

Con la vendemmia del 2026, il progetto entra nella sua prima fase produttiva. L'obiettivo è riportare nel cuore dell'antica città un gesto agricolo fondamentale. Questo gesto apparteneva alla vita quotidiana degli antichi abitanti.

Oggi, questo gesto ritorna come occasione di conoscenza. Permette anche la ricerca e la condivisione. Durante la giornata, i visitatori potranno osservare le attività di vendemmia. Potranno inoltre partecipare a visite guidate in alcuni dei vigneti.