UmbriaLibri 2026 si terrà a Perugia e Terni con un programma che esplora letteratura, mito e memoria attraverso il tema 'Il ramo d'oro'. L'evento promette incontri con autori, mostre e performance.
UmbriaLibri 2026: un viaggio tra letteratura e mito
L'edizione 2026 di UmbriaLibri si ispira all'immagine de "Il ramo d'oro". Il festival esplorerà temi come letteratura, mito, storia e memoria. Saranno affrontati anche argomenti come infanzia, dissenso, guerra, poesia e teatro. L'illustrazione avrà un ruolo di rilievo.
Numerosi ospiti sono attesi all'evento. Il direttore artistico, Nicola Lagioia, ha definito il programma "tra nomi famosi e scommesse". Questa è la sua seconda direzione dell'evento.
La manifestazione, dedicata al libro e alla lettura, è promossa dalla Regione Umbria. Si svolgerà a Perugia dal 16 al 18 ottobre. Successivamente, si sposterà a Terni dal 19 al 22 novembre.
Successo e sostegno all'editoria locale
Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, ha sottolineato il successo di pubblico dell'edizione precedente. Ha evidenziato anche il ruolo dell'Umbria come regione ospite al Salone del Libro di Torino. Questo ha rafforzato l'attenzione nazionale sull'offerta culturale umbra.
Bori ha confermato l'impegno a proseguire su questa strada. La Regione continuerà a investire nella cultura. Particolare attenzione sarà dedicata alla crescita e al sostegno dell'editoria locale. Gli editori umbri sono considerati il cuore della produzione libraria del territorio.
Verranno riservati loro spazi di rilievo sia a Perugia che a Terni. Le location dedicate mirano a valorizzare le pubblicazioni e l'intraprendenza degli editori. Si punta a esaltare il loro lavoro e la loro creatività.
'Il ramo d'oro': una chiave per esplorare mondi
Nicola Lagioia ha descritto i libri come "porte aperte verso altri mondi". Ha precisato che questo non significa fuggire dalla realtà. Si tratta piuttosto di immaginare alternative. In un "periodo triste per l'umanità", creare spazio per mondi inesistenti è fondamentale.
Collegandosi al tema scelto, Lagioia ha spiegato il significato di "Il ramo d'oro". Questo titolo posiziona la letteratura come un passaggio, un rito, una soglia. Ha citato l'Eneide, dove il ramo d'oro permette a Enea di scendere nell'Averno. Ha anche fatto riferimento all'opera di James George Frazer, un'indagine su miti e rinascite.
Il ramo d'oro è visto come una "chiave fragile e luminosa". Permette di accedere al bosco, al sottosuolo, alla memoria. Offre un varco nelle "zone oscure della storia e dell'immaginazione".
Il manifesto e il programma
Il manifesto di UmbriaLibri 2026 è opera di Andrea Calisi. L'illustratore e grafico è nato a Roma nel 1968. Ha vissuto a lungo a Perugia, dove ha iniziato la sua carriera. Ha ricordato il ruolo della Biblioteca delle Nuvole.
Suo padre, Romano Calisi, è stato un pioniere nello studio del fumetto. Fu tra i fondatori storici di Lucca Comics. Calisi ha spiegato che il manifesto invita a "spostare lo sguardo". L'obiettivo è vedere "cosa c'è oltre la prima immagine".
Il libro viene presentato come un "portale per vivere un'altra dimensione". Si auspica che questa dimensione possa arrivare presto.
Bori ha lodato la "prestigiosa direzione artistica" di Lagioia. L'ha definita un "motivo di profondo orgoglio" e un "valore aggiunto inestimabile".
Il programma di UmbriaLibri 2026 prevede oltre 50 incontri. Parteciperanno autori di rilievo nazionali e internazionali. Ci saranno mostre mercato degli editori umbri. Sono previsti percorsi dedicati alle scuole e ai ragazzi. Non mancheranno lectio magistralis e produzioni teatrali esclusive.
Un appuntamento di spicco sarà il dialogo/performance con Fabrizio Gifuni. L'incontro si intitola "Pasolini, Moro, Tortora. Antibiografia di una nazione". Forte sarà anche la presenza delle scritture femminili.
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