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L'Umbria celebra il centenario della nascita di Dario Fo con un progetto diffuso che include quattro mostre d'arte. L'iniziativa, promossa dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, esplora il lato pittorico dell'artista attraverso opere inedite.

Mostre d'arte dedicate a Dario Fo in Umbria

Un'iniziativa culturale di rilievo si sta svolgendo in Umbria per commemorare il centenario della nascita di Dario Fo. Il progetto, intitolato «Dario Fo Pittore», si articola in quattro esposizioni artistiche. Queste mostre sono state concepite e realizzate dalla Regione Umbria in stretta sinergia con la Fondazione Fo Rame Ets. L'obiettivo è mettere in luce la poliedrica figura dell'artista, con un focus particolare sulla sua attività pittorica.

Il percorso espositivo è iniziato a giugno a Spoleto con l'allestimento «Dario Fo Pittore: Le macchine teatrali». Successivamente, il progetto si è ampliato con tre nuovi appuntamenti. Questi si svolgono nelle città di Perugia e Gubbio, arricchendo ulteriormente l'offerta culturale della regione.

Nuovi appuntamenti espositivi a Perugia e Gubbio

Il calendario delle esposizioni prosegue con date significative. Il 24 settembre, alle ore 17:30, si terrà l'inaugurazione a Perugia, presso Palazzo della Penna. L'evento presenterà la mostra «Dario Fo Pittore: Lu santo jullare Francesco». Questa esposizione è dedicata alla figura di San Francesco vista attraverso l'interpretazione artistica di Fo.

Il giorno seguente, il 25 settembre, le celebrazioni si spostano a Gubbio. Alle ore 18:30, verranno aperte al pubblico due nuove mostre. La prima, «Dario Fo Pittore: La bibbia dei villani», sarà ospitata nella Sala dell'Arengo di Palazzo dei Consoli. La seconda, «Dario Fo Pittore: Cronache dello sberleffo», troverà spazio nel Salone Nord di Palazzo Ducale. Entrambe le città umbre diventano così fulcri di un omaggio artistico di grande spessore.

La Regione Umbria protagonista del centenario

Il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura, Tommaso Bori, ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione del progetto. Durante la presentazione a Perugia, nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, ha dichiarato: «Il percorso che avevamo pensato si è realizzato nel migliore dei modi, superando anche le nostre aspettative».

Bori ha sottolineato il ruolo attivo della Regione nel centenario di un Premio Nobel che aveva scelto l'Umbria come luogo di riflessione. Ha evidenziato la poliedricità di Dario Fo e di Franca Rame, definendoli pensatori, attivisti, scrittori e attori. La contaminazione tra diverse realtà e festival ha permesso di costruire un percorso iniziato a Spoleto e proseguito ora a Perugia e Gubbio.

La decisione di aderire alle celebrazioni del centenario è stata motivata dalla presenza della Fondazione Fo Rame sul territorio e dalla convinzione nella validità del progetto proposto. L'Umbria si conferma così un luogo privilegiato per la memoria e la valorizzazione dell'eredità artistica di Dario Fo.

Il ruolo della Fondazione Fo Rame e la visione artistica

Alla presentazione hanno partecipato anche Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame Ets, e Stefano Bertea, direttore degli archivi della Fondazione. Entrambi sono curatori delle mostre. Mattea Fo ha spiegato che le esposizioni nascono dal desiderio di mostrare l'ampiezza del lavoro di Dario Fo per immagini. «Per lui il disegno era un modo di pensare, di scrivere e di costruire la scena», ha affermato.

I bozzetti, i fondali e i dipinti non erano considerati materiali accessori, ma il tessuto visivo da cui prendevano forma parole, personaggi e azioni teatrali. L'Umbria, scelta da Dario e Franca come luogo di vita e ricerca, rappresenta il contesto ideale per un progetto che lega memoria, patrimonio e partecipazione culturale. La visione artistica di Fo viene così restituita nella sua interezza.

Catalogo e collaborazioni istituzionali

Durante la presentazione delle mostre umbre è stato anche svelato il catalogo unico delle quattro esposizioni. L'opera è stata edita da Aguaplano Libri. Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui Marco Pierini, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Perugia, e Paola Salciarini, assessora alla Cultura del Comune di Gubbio.

Hanno preso parte all'evento anche Veruska Picchiarelli, direttrice dei Musei nazionali di Perugia e dei Musei nazionali Umbria, e Paola Mercurelli Salari, direttrice del Palazzo Ducale di Gubbio e della Rocca Albornoz Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. La rete di collaborazione coinvolge i Comuni di Perugia e Gubbio, la direzione regionale Musei nazionali Umbria e altre realtà culturali del territorio.

Il progetto gode anche del supporto del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 100 anni dalla nascita di Dario Fo, istituito dal ministero della Cultura. Le mostre presentano un vasto repertorio di opere: dipinti, fondali, scenografie, sagome, bozzetti e materiali d'archivio. Questi provengono dall'archivio Fo Rame e dalla collezione privata della Fondazione. Il filo conduttore è il mondo popolare narrato da Dario Fo, per sottolineare la centralità del disegno e della pittura nel suo processo creativo.

Domande frequenti

Dove si svolgono le mostre dedicate a Dario Fo in Umbria?

Le mostre dedicate a Dario Fo in Umbria si svolgono nelle città di Spoleto, Perugia e Gubbio. L'esposizione iniziale è stata a Spoleto, mentre gli eventi successivi si concentrano a Perugia, presso Palazzo della Penna, e a Gubbio, tra Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale.

Cosa espongono le mostre su Dario Fo?

Le mostre su Dario Fo espongono dipinti, fondali, scenografie, sagome, bozzetti e materiali d'archivio. Queste opere provengono dall'archivio della Fondazione Fo Rame e da collezioni private, mettendo in risalto il disegno e la pittura come elementi centrali del suo metodo creativo.

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