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La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, condanna con forza l'ipotesi di creare classi separate per studenti stranieri e disabili, definendole "classi ghetto". Sottolinea l'importanza di affrontare i problemi reali dei cittadini e di investire nella sanità pubblica.

Stop alle divisioni scolastiche

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha manifestato profonda preoccupazione e rabbia. Sentire parlare di "classi ghetto" per bambini stranieri o con disabilità la turba profondamente. Ha espresso un "no, no, assoluto" a tale prospettiva. La sua ferma condanna è arrivata a margine di un evento organizzato dalla Uil a Perugia.

Proietti ha chiarito che non deve esserci "questo inseguimento". Ha risposto così alle domande dei giornalisti riguardo a certe posizioni emerse. La governatrice ha invitato il Governo a concentrarsi sui problemi concreti dei cittadini. Ha sottolineato la necessità di ascoltare le Regioni, anche quelle governate dal centrodestra.

Priorità alla sanità pubblica

Le Regioni chiedono maggiori fondi per la sanità pubblica. La presidente umbra ha ribadito che il sistema sanitario regionale è "orgogliosamente, fondato, pensato e basato sul pubblico". Senza adeguati finanziamenti, il sistema rischia di crollare. Ha citato le parole del ministro Schillaci, che ha evidenziato questa criticità.

L'obiettivo è garantire un'istruzione inclusiva e di qualità per tutti. La creazione di classi separate non risolverebbe i problemi. Anzi, potrebbe acuire le disuguaglianze e creare ghetti educativi. È fondamentale promuovere l'integrazione e il supporto personalizzato all'interno delle classi ordinarie. Questo richiede risorse adeguate e politiche mirate.

Appello per fondi sanitari

La richiesta di maggiori fondi per la sanità pubblica è unanime. Le Regioni, indipendentemente dall'orientamento politico, concordano sulla necessità di potenziare il sistema. La pandemia ha messo a dura prova le strutture sanitarie. Ora è il momento di investire per garantire servizi efficienti e accessibili a tutti i cittadini.

La presidente Proietti ha evidenziato come la sanità pubblica sia un pilastro fondamentale dello stato sociale. Il suo rafforzamento è una priorità assoluta. L'appello è rivolto al Governo affinché ascolti le istanze delle Regioni e stanzia le risorse necessarie. Solo così si potrà affrontare efficacemente le sfide future e garantire il diritto alla salute.

Inclusione scolastica e sociale

La scuola deve essere un luogo di incontro e crescita per tutti. L'inclusione degli studenti stranieri e con disabilità è un valore irrinunciabile. Creare "classi ghetto" significherebbe fare un passo indietro. Sarebbe un segnale negativo per la società e per il futuro dei giovani. È necessario promuovere politiche che favoriscano l'integrazione e il successo formativo di ogni studente.

La presidente Proietti ha ribadito il suo impegno per una scuola che sia realmente inclusiva. Una scuola che valorizzi le diversità e offra pari opportunità a tutti. L'obiettivo è costruire una comunità scolastica coesa e solidale. Questo richiede un lavoro congiunto tra istituzioni, famiglie e operatori del settore. La fonte di queste dichiarazioni è l'agenzia ANSA.