Forza Italia ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, riguardo all'utilizzo di Villa Umbra per eventi del Partito Democratico. La presidente ha risposto che tali iniziative sono previste dal regolamento.
Utilizzo di Villa Umbra per iniziative politiche
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha affrontato una questione sollevata dai consiglieri di Forza Italia, Laura Pernazza e Andrea Romizi. Essi hanno richiesto spiegazioni alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti. L'interrogazione riguardava l'impiego di Villa Umbra, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Il focus era sull'organizzazione di eventi riconducibili a un singolo partito politico. Si chiedevano inoltre i criteri adottati per la concessione degli spazi a soggetti esterni.
La consigliera Pernazza ha illustrato l'atto, ricordando specifici eventi. A gennaio 2026, presso Villa Umbra, si è tenuta un'iniziativa promossa dal Partito Democratico. L'evento, intitolato «Umbria, terra di mezzo - identità e innovazione per un nuovo modello di sviluppo sostenibile», mirava ad aprire un ciclo di incontri sul futuro economico della regione. Alla manifestazione hanno partecipato vertici di enti pubblici regionali, come l'Agenzia Umbria Ricerche e Sviluppumbria. L'incontro si è concluso con l'intervento dell'assessore regionale Francesco De Rebotti.
Critiche sulla concessione degli spazi pubblici
Successivamente, a luglio 2026, la stessa struttura ha ospitato un altro evento. Questa volta l'iniziativa era intitolata «L'Umbria si muove - Una nuova stagione per il trasporto pubblico». Anche questa volta era promossa dal Partito Democratico, come evidenziato dal logo presente sulla locandina. La partecipazione includeva l'assessore regionale Francesco De Rebotti, la consigliera regionale Letizia Michelini, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti. Erano presenti anche Emilio Giacchetti (amministratore unico di Umbria Tpl e Mobilità spa), Marco Damiani (amministratore unico dell'Agenzia Umbria Ricerche) e Danilo Calabrese (responsabile infrastrutture e trasporti del PD). L'assenza di rappresentanti delle minoranze ha rafforzato la percezione di un'iniziativa di parte, non istituzionale.
La consigliera Pernazza ha sottolineato come questo schema si ripeta. L'organizzazione di iniziative riconducibili a un singolo partito, ospitate in una struttura pubblica regionale, con la presenza di vertici di enti pubblici e dell'assessore competente, configura una prassi sistematica. Non si tratta, a suo dire, di un episodio isolato. La compresenza di amministratori regionali, esponenti di partito e dirigenti di organismi pubblici conferisce a tali eventi una parvenza istituzionale. Questo avviene però in assenza di un reale pluralismo politico.
Il ruolo dell'amministratore del Consorzio
Un altro punto sollevato dai consiglieri di Forza Italia riguarda la figura dell'amministratore unico del Consorzio. Egli è stato nominato nel maggio 2025 su proposta della Giunta regionale. In precedenza, era stato candidato alle elezioni regionali del novembre 2024 nella lista del Partito Democratico. Sosteneva l'attuale presidente della Giunta, ma non risultò eletto. Questa circostanza, secondo Pernazza e Romizi, rende ancora più necessaria una garanzia di imparzialità e terzietà nella gestione della struttura e nella concessione dei suoi spazi. L'imparzialità della pubblica amministrazione, sancita dall'articolo 97 della Costituzione, impone una netta separazione tra le istituzioni pubbliche e l'attività dei partiti politici. Le strutture regionali sono patrimonio comune e la loro concessione a terzi deve seguire criteri predeterminati, oggettivi e trasparenti. Ciò garantirebbe parità di trattamento tra tutte le forze politiche.
La risposta della presidente Proietti
La presidente Stefania Proietti ha risposto in Aula alle interrogazioni. Ha chiarito che la Scuola Umbra prevede la possibilità di utilizzo delle sue strutture da parte di soggetti esterni. Esiste un apposito tariffario per tali concessioni. Le iniziative promosse direttamente dalla Scuola impegnano l'ente e le sue finalità. La messa a disposizione degli spazi, invece, non comporta un impegno diretto dell'ente. Esiste una disciplina specifica per la concessione delle sale, formalizzata tramite provvedimento della direzione. La possibilità di ospitare iniziative politiche non rappresenta una deroga a favore di un singolo partito. Si tratta piuttosto di una facoltà contemplata dalla disciplina organizzativa della scuola, risalente al 2008. Il relativo tariffario è anch'esso parte di questa regolamentazione. L'elemento fondamentale, ha sottolineato la presidente, è che vengano garantiti i principi di trasparenza e imparzialità in ogni concessione.
Le persone hanno chiesto anche:
Perché Forza Italia ha interrogato la presidente Proietti sull'uso di Villa Umbra?
Forza Italia ha interrogato la presidente Proietti per chiedere chiarimenti sull'utilizzo di Villa Umbra, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, per iniziative riconducibili a un singolo partito (il PD) e sui criteri di concessione degli spazi a soggetti terzi.
Qual è stata la risposta della presidente Stefania Proietti riguardo alle iniziative del PD a Villa Umbra?
La presidente Proietti ha risposto che la Scuola Umbra prevede la possibilità di utilizzo delle strutture da parte di soggetti esterni, con un apposito tariffario. Ha specificato che la messa a disposizione degli spazi non impegna l'ente e che la possibilità di ospitare iniziative politiche è contemplata dalla disciplina organizzativa della scuola risalente al 2008, purché vengano garantiti trasparenza e imparzialità.