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L'Umbria promuove la residenzialità come soluzione per l'assistenza agli anziani, ma emergono serie preoccupazioni riguardo posti letto e tempi di attesa. Le opposizioni chiedono chiarezza sui finanziamenti e sulle convenzioni.

Strategia regionale per l'assistenza agli anziani

La Regione Umbria intende privilegiare la residenzialità per l'assistenza agli anziani. L'obiettivo è fare della casa il primo luogo di cura. Questo approccio è stato ribadito dalla presidente Stefania Proietti in sede di Assemblea legislativa. La presidente ha sottolineato l'importanza delle residenze protette per la popolazione anziana.

Tuttavia, la discussione ha messo in luce anche le criticità esistenti. Le opposizioni hanno sollevato dubbi sulla gestione attuale. Hanno chiesto dati precisi sulla disponibilità di posti letto. Si è discusso anche delle lunghe liste d'attesa per l'accesso alle strutture.

Criticità nelle residenze protette per anziani

I consiglieri Matteo Giambartolomei (FdI), Andrea Romizi (FI), Eleonora Pace (FdI) e Laura Pernazza (FI) hanno interrogato la Giunta. Hanno chiesto aggiornamenti sui posti letto disponibili. Hanno richiesto dati sulle liste d'attesa nelle residenze protette. Le domande riguardavano posti autorizzati, accreditati e convenzionati.

È stato chiesto a che punto sia il percorso di sblocco dei convenzionamenti socio-sanitari. Si è indagato su quando verranno stanziate le risorse per il raddoppio dei posti letto convenzionati. L'Umbria è una delle regioni con la popolazione più anziana d'Italia. Si stima che tra 30.000 e 35.000 anziani siano non autosufficienti.

Dati allarmanti su posti letto e attese

I dati sulla presa in carico degli anziani non autosufficienti sono definiti drammatici. Al 31 gennaio 2026, le liste d'attesa contavano 1.519 persone. Di queste, 708 nella Usl Umbria 1 e 811 nella Usl Umbria 2. Questo numero è quasi triplicato in soli 6 mesi. Molte famiglie sono costrette a pagare cifre elevate, oltre 3.600 euro mensili, per l'inserimento privato.

A gennaio 2026 risultavano 1.588 posti letto convenzionati. Di questi, 733 nella Usl Umbria 1 e 855 nella Usl Umbria 2. Era stato annunciato il raddoppio dei posti disponibili. Nonostante ciò, le Aziende USL continuano a negare richieste di convenzionamento per ulteriori posti letto.

Percorso di sblocco convenzionamenti e risorse

La presidente Proietti aveva indicato un percorso per gestire i convenzionamenti socio-sanitari. Questo percorso prevede la definizione di criteri per gli avvisi pubblici. Include la pubblicazione di schemi regionali di convenzione. Si punta a definire criteri per la gestione delle liste d'attesa. È prevista anche una piattaforma informatica per domanda e offerta.

La Giunta Tesei aveva approvato una delibera per il raddoppio dei posti letto autorizzati e accreditati entro il 2027. La presa in carico convenzionata di un anziano costa al servizio sanitario regionale circa 60 euro al giorno. Il raddoppio richiederebbe circa 30 milioni di euro aggiuntivi all'anno. La manovra fiscale regionale ha generato 184 milioni di maggiori entrate.