Le opposizioni umbre accusano la maggioranza di manipolare i dati finanziari della sanità regionale. Si accende il dibattito sui conti, le liste d'attesa e la gestione culturale.
Scontro sui conti della sanità umbra
Le forze di minoranza in Umbria hanno sollevato forti critiche riguardo la gestione finanziaria della sanità regionale. Hanno definito la situazione come un'operazione di verità contro le presunte menzogne del governo regionale. I consiglieri hanno tenuto una conferenza stampa a Perugia. Hanno denunciato l'incompetenza e l'approssimazione dell'esecutivo.
La consigliera Donatella Tesei ha parlato di narrazioni non corrispondenti ai dati reali. Ha affermato che i conti sanitari sono stati falsati dalla propaganda. Ha sottolineato un disavanzo di 234 milioni di euro. Questo dato si riferisce alla situazione delle aziende sanitarie regionali al 31 dicembre 2025. La cifra precede operazioni di riequilibrio straordinario.
Secondo Tesei, per pareggiare i conti del 2025 sono state utilizzate risorse straordinarie. Queste non sarebbero strutturali. Provengono da fondi lasciati dal precedente governo di centrodestra. Ha criticato l'affermazione di un bilancio in attivo di 99 mila euro. Ha definito questa dichiarazione inesatta e offensiva per l'intelligenza dei cittadini.
Liste d'attesa e sanità territoriale sotto accusa
I consiglieri di minoranza hanno puntato il dito anche contro le liste d'attesa. Le hanno definite «esplose e nascoste». Hanno denunciato un continuo peggioramento dei servizi sanitari. È stato segnalato un aumento della mobilità passiva. Si è registrata una diminuzione della mobilità attiva. Questo rende la regione meno attrattiva per i pazienti.
La situazione dell'ospedale di Terni è stata particolarmente evidenziata. La presidente Proietti non avrebbe risposto alle interrogazioni. Ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale. Ha dichiarato di non avere elementi sufficienti per fornire risposte. Questo atteggiamento è stato criticato duramente dalle opposizioni.
La gestione del territorio ternano è stata definita «abbandonata». Le opposizioni chiedono maggiore attenzione e interventi concreti. La sanità territoriale necessita di un rilancio. Le critiche si concentrano sulla mancanza di servizi e sull'isolamento di alcune aree.
Critiche anche sulla legge sulla cultura
I gruppi di opposizione hanno espresso perplessità anche riguardo il Testo unico sulla cultura. È stato approvato di recente in aula. Hanno sottolineato che si tratta di una nuova legge senza nuovi finanziamenti. Il cosiddetto «nuovo» fondo regionale attinge a risorse già programmate dalla precedente Giunta Tesei. Tra queste figurano fondi Fsc per attrattori culturali (10 milioni). Ci sono anche fondi Fesr per beni culturali (5,4 milioni) e Fesr per spettacolo dal vivo (3,2 milioni).
È stato lanciato un appello diretto alla presidente Proietti. Le è stato chiesto di dimostrare di non prendere in giro i cittadini umbri. Le è stato chiesto di rimuovere i 184 milioni di nuove tasse previste. Queste imposte potrebbero raggiungere i 250 milioni alla fine. L'appello sottolinea la necessità di verità e rispetto per la regione Umbria.
La minoranza ha ribadito la necessità di trasparenza nei conti pubblici. Ha chiesto un'analisi chiara della situazione finanziaria. La gestione delle risorse pubbliche deve essere improntata alla correttezza. L'obiettivo è garantire servizi efficienti ai cittadini. La polemica sui conti sanitari promette di continuare.
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