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L'opposizione umbra accusa la giunta regionale di manipolare i dati sanitari per fini propagandistici, definendo i conti 'falsati'. Vengono denunciati anche l'abbandono del territorio ternano e la gestione della cultura senza controllo democratico.

Conti sanitari sotto accusa in Umbria

I gruppi di minoranza dell'Assemblea legislativa dell'Umbria hanno lanciato una forte critica nei confronti dell'attuale governo regionale. Hanno definito i conti sanitari come 'falsati dalla propaganda'. L'iniziativa, denominata 'operazione verità e trasparenza', mira a contrastare quelle che definiscono 'bugie, arroganza, incompetenza e approssimazione'.

La conferenza stampa si è tenuta a Perugia, presso Palazzo Cesaroni. I consiglieri regionali Donatella Tesei, Laura Pernazza, Paola Agabiti, Eleonora Pace, Andrea Romizi, Enrico Melasecche e Matteo Giambartolomei hanno esposto le loro preoccupazioni. L'assenza di Nilo Arcudi è stata giustificata da altri impegni.

Disavanzo sanitario reale di 234 milioni di euro

La consigliera Donatella Tesei ha evidenziato come la narrazione ufficiale non corrisponda ai dati reali. Ha citato un precedente caso di un presunto 'buco di bilancio' inesistente, sottolineando la necessità di fare chiarezza. L'attenzione si è concentrata sull'equilibrio di bilancio dichiarato dalle aziende sanitarie regionali.

Secondo le dichiarazioni di Tesei, esisterebbe in realtà un disavanzo di 234 milioni di euro. Ha precisato che l'opposizione parla di 'disavanzo', mentre la maggioranza aveva precedentemente menzionato un 'buco di bilancio'. Questo dato si riferisce alla situazione al 31 dicembre 2025, prima di eventuali operazioni di riequilibrio straordinario.

Tesei ha affermato che la presidente Proietti avrebbe dovuto dichiarare un disavanzo di 234 milioni di euro, seguendo lo stesso metodo usato l'anno precedente. Ha aggiunto che questo rappresenta il deficit effettivo delle quattro aziende sanitarie umbre.

Risorse straordinarie e bilancio in attivo

La consigliera Tesei ha spiegato che per pareggiare i conti del 2025 sono state utilizzate risorse straordinarie, non strutturali, lasciate dal precedente governo di centrodestra. Ha criticato l'affermazione che il bilancio si sia chiuso con un attivo di 99 mila euro, definendola inesatta e offensiva per l'intelligenza dei cittadini.

Questi presunti guadagni deriverebbero da risorse straordinarie. Tra queste, 130 milioni di euro dal saldo riparto ordinario della sanità e 103 milioni dall'integrazione straordinaria di equilibrio. L'opposizione ritiene che queste cifre vengano presentate in modo fuorviante.

Critiche su liste d'attesa e gestione culturale

I consiglieri di minoranza hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle liste d'attesa, definite 'esplose e nascoste'. Hanno anche segnalato un peggioramento generale dei servizi sanitari. Si registra inoltre un aumento della mobilità passiva (pazienti che si curano fuori regione) e una diminuzione di quella attiva (pazienti che arrivano in Umbria).

In merito all'ospedale di Terni, Tesei ha lamentato la mancata risposta della presidente Proietti, che avrebbe scelto di sottrarsi al confronto istituzionale. La presidente avrebbe dichiarato di non avere elementi sufficienti per rispondere alle domande.

Infine, i gruppi di opposizione hanno criticato il Testo unico sulla cultura approvato in aula. Hanno sottolineato che la nuova legge è stata varata senza stanziamenti aggiuntivi. Il 'nuovo' fondo regionale attingerebbe a risorse già programmate dalla precedente Giunta Tesei, inclusi fondi Fsc per attrattori culturali (10 milioni), Fesr beni culturali (5,4 milioni) e Fesr spettacolo dal vivo (3,2 milioni).

Appello per verità e rispetto

L'opposizione ha lanciato un appello alla presidente Proietti: "Presidente, dimostraci che non prendi in giro gli umbri e se hai risolto i conti togli i 184 milioni di nuove tasse, che nelle previsioni alla fine saranno comunque di 250 milioni". Hanno concluso affermando che "l’Umbria merita verità e rispetto, i cittadini umbri meritano un governo che risponda e non che fugga".

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