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Il Patto Avanti accusa il centrodestra di aver lasciato la sanità umbra in condizioni critiche, con un deficit di milioni. Sottolinea i miglioramenti attuali sotto la nuova gestione.

Critiche alla gestione precedente della sanità

I partiti del Patto Avanti esprimono sorpresa. La destra tenta di recuperare credibilità sulla sanità. Gli elettori umbri hanno già bocciato questa posizione. Il tentativo appare paradossale.

Il centrodestra ha lasciato il settore sanitario in grave difficoltà. La salute pubblica è un diritto costituzionale fondamentale. In Umbria, questo diritto è stato compromesso per anni. Decisioni errate e mancanza di pianificazione hanno indebolito il sistema. La gestione è mancata di una visione chiara.

Hanno lasciato un deficit di bilancio ingente. Si parla di centinaia di milioni di euro. Nonostante ciò, osano dare lezioni di gestione. La loro audacia è definita «senza vergogna».

Miglioramenti nella sanità regionale

Il Patto Avanti ha ereditato una situazione critica. I conti sanitari erano fuori controllo. Si faceva un uso eccessivo di prestazioni private. Le aziende sanitarie registravano forti disavanzi. La mobilità passiva era in aumento.

Sempre più cittadini umbri erano costretti a curarsi fuori regione. Mancava inoltre il Piano Sanitario Regionale. La precedente amministrazione di destra non lo completò mai. Senza una strategia definita, il sistema sanitario procedeva a tentoni.

Inefficienze e ritardi venivano scaricati sui cittadini. Le comunità locali ne subivano le conseguenze. Con la presidente Stefania Proietti, il cambiamento è stato immediato. La sanità è tornata al centro dell'agenda politica regionale.

Si è avviato un lavoro di ascolto dei territori. C'è stato confronto con operatori e comunità. È iniziata la stesura del nuovo Piano Sociosanitario Regionale. Questo percorso seguirà ora le procedure istituzionali.

Le decisioni della presidente Proietti e della direttrice Daniela Donetti stanno dando frutti. L'intera governance sanitaria sta producendo risultati concreti. Le aziende sanitarie tornano a registrare bilanci positivi. L'erogazione dei servizi è aumentata.

Sul fronte delle liste d'attesa, arrivano conferme. Il Ministro della Salute Schillaci ha riconosciuto i miglioramenti. L'Umbria ha visto una riduzione dei tempi del 25%.

Prospettive future per la sanità umbra

Il lavoro per migliorare la sanità non è ancora concluso. La sfida principale resta quella di costruire un sistema sanitario pubblico. Deve essere moderno e veramente accessibile a tutti. La qualità delle cure e la vicinanza ai cittadini sono prioritarie.

È un percorso complesso, ma l'Umbria ha ritrovato una direzione. Gli umbri sapranno distinguere chi ha creato problemi. Sapranno riconoscere chi sta lavorando per ricostruire.

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