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Le opposizioni umbre segnalano un grave peggioramento della sanità regionale, con liste d'attesa che raggiungono livelli critici e servizi inefficienti. Richiedono un cambio di gestione per affrontare la crisi.

Critiche alla gestione sanitaria regionale

I consiglieri di opposizione dell'Assemblea legislativa umbra hanno espresso forte disappunto. Hanno definito la situazione sanitaria regionale un fallimento politico. La presidente Stefania Proietti aveva promesso miglioramenti rapidi. Queste promesse, secondo le opposizioni, sono state smentite dai fatti concreti. La campagna elettorale della presidente si era basata sulla soluzione delle liste d'attesa. Le opposizioni ricordano anche manifestazioni passate contro il centrodestra. Ora, i proclami si sono trasformati in una smentita evidente. Le affermazioni provengono da un comunicato congiunto. Hanno partecipato tutti i consiglieri di opposizione. Tra questi, Donatella Tesei e Enrico Melasecche (Lega Umbria). Presenti anche Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d'Italia). Non mancano Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia). Infine, Nilo Arcudi (Tp-Uc).

Dati allarmanti sulle liste d'attesa

Le cifre ufficiali dipingono un quadro preoccupante. I dati provengono dall'Osservatorio Salutequità. Sono elaborati sulla piattaforma nazionale Agenas. Nel 2026, l'Umbria si posiziona agli ultimi posti in Italia. Per le visite specialistiche, la regione è diciannovesima su ventuno. Per gli esami diagnostici, la situazione è ancora più grave. L'Umbria risulta essere l'ultima regione in Italia. Questi numeri certificano una crisi senza precedenti recenti. I dati sono definiti impietosi. Solo il 59,9% degli esami diagnostici rispetta i tempi previsti. L'obiettivo nazionale è il 90%. La situazione delle prestazioni programmate è ancora più allarmante. Si attesta al 54,1%. Questo dato è il peggiore a livello nazionale. Anche per le visite specialistiche, la percentuale è bassa. Solo il 67,7% viene effettuato nei tempi previsti. Le visite differite raggiungono il 53,6%. Questo significa che quasi la metà dei cittadini umbri non accede a visite ed esami nei tempi stabiliti dalla legge. Questi numeri smentiscono la propaganda della presidente Proietti. Dimostrano un fallimento nella gestione sanitaria regionale. La situazione è aggravata da un aumento della pressione fiscale sugli umbri. I cittadini pagano più addizionale Irpef e più Irap. In cambio, ricevono liste d'attesa più lunghe e servizi peggiori. Il sistema sanitario regionale è diventato il fanalino di coda d'Italia.

Richiesta di dimissioni e nuovo assessore

La presidente Proietti aveva promesso risultati immediati. Aveva garantito la drastica riduzione delle liste d'attesa in tre mesi. Dopo un anno e mezzo di governo, il sistema continua a peggiorare. L'Umbria perde posizioni, diventando ultima in Italia per efficienza negli esami diagnostici. Di fronte a questo fallimento, le opposizioni chiedono un atto di responsabilità politica. Si richiede alla presidente Stefania Proietti di prendere atto della sua incapacità. Chiedono che rinunci immediatamente alla delega sulla sanità. L'Umbria necessita di un assessore competente. Qualcuno capace di affrontare la crisi con serietà e concretezza. Non una gestione basata su annunci e propaganda. Mantenere la delega significa perseverare in un modello che deteriora la sanità umbra. Significa tradire la fiducia dei cittadini. Chi ha promesso risultati eccezionali deve assumersi la responsabilità del proprio fallimento politico. La gestione attuale sta lentamente deteriorando il sistema sanitario regionale. La fiducia dei cittadini viene tradita da promesse non mantenute.

Domande frequenti

Qual è la situazione attuale delle liste d'attesa in Umbria?

I dati più recenti indicano che l'Umbria si trova tra le ultime regioni italiane per rispetto dei tempi previsti nelle visite specialistiche ed esami diagnostici. Solo il 59,9% degli esami diagnostici e il 67,7% delle visite specialistiche vengono effettuati nei tempi stabiliti, con percentuali ancora più basse per le prestazioni programmate.

Cosa chiedono le opposizioni regionali alla presidente Proietti?

Le opposizioni chiedono alla presidente Stefania Proietti di riconoscere l'incapacità di gestire il settore sanitario e di rinunciare immediatamente alla delega. Sostengono la necessità di nominare un assessore competente per affrontare la crisi in atto.