Due scienziati umbri, Nicola Di Iacovo e Damiano Scopetti, hanno presentato a Madrid ricerche innovative sui tumori gastrici e polmonari. I loro studi, focalizzati su elementi genetici trasponibili, sono stati selezionati per il prestigioso congresso European Society for Medical Oncology.
Nuove frontiere nella ricerca oncologica
Due giovani ricercatori provenienti dall'Umbria, Nicola Di Iacovo e Damiano Scopetti, hanno partecipato per la prima volta al congresso annuale della European Society for Medical Oncology. L'importante evento scientifico si è tenuto a Madrid, in Spagna. La loro presenza segna un traguardo significativo per la ricerca locale nel campo dell'oncologia medica.
I due scienziati hanno illustrato un approccio innovativo per lo studio di specifiche forme tumorali. Si concentrano in particolare sui carcinomi dello stomaco e sui tumori del polmone. La loro presentazione ha attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale presente all'evento.
Il team di ricerca e il supporto ricevuto
Di Iacovo e Scopetti fanno parte di un team di ricerca attivo presso l'Università degli Studi di Perugia. Lavorano nel laboratorio di Patologia Generale, sotto la guida del professor Giuseppe Servillo e della dottoressa Maria Agnese Della Fazia. Il loro lavoro è reso possibile anche grazie al sostegno di borse di studio offerte dall'Aucc (Associazione Umbra per la Lotta contro il Cancro) e da From (Fondazione Regionale di Oncologia Medica).
Il presidente dell'Aucc, Giuseppe Caforio, ha sottolineato l'importanza di queste donazioni. «Questo testimonia il valore delle donazioni e la scelta positiva di investirle nella ricerca di base e traslazionale», ha dichiarato. Ha inoltre evidenziato la competitività del laboratorio perugino a livello internazionale.
L'importanza del congresso ESMO
La European Society for Medical Oncology (ESMO) è considerata il principale congresso europeo nel settore dell'oncologia medica. Ogni anno, l'evento riunisce decine di migliaia di professionisti. Partecipano ricercatori, oncologi, operatori sanitari e scienziati da tutto il mondo. L'edizione del 2023 ha visto la partecipazione di oltre 33.000 persone da 156 nazioni.
Le edizioni successive hanno confermato la grandezza dell'evento. Nel 2024 si sono registrati circa 33.000 partecipanti. L'edizione del 2025 ha superato i 37.000 partecipanti, provenienti da 174 paesi. Questo dimostra la rilevanza globale e la dimensione internazionale dell'ESMO.
Le ricerche presentate dai ricercatori umbri
Le presentazioni di Nicola Di Iacovo e Damiano Scopetti sono state selezionate tra le 44 proposte nella sezione dedicata alla ricerca di base. Il contributo di Di Iacovo si intitola «Transposable element enhancers rewire transcriptional programs in gastric cancer». Lo studio analizza il ruolo degli elementi trasponibili, sequenze di DNA particolari, nella regolazione genetica del cancro gastrico. Esplora la loro potenziale funzione come nuovi regolatori nel contesto tumorale.
La ricerca di Scopetti, intitolata «Transposable Elements reactivation defines a FOXA-dependent therapeutic vulnerability in LKB1-loss LUAD», si focalizza sulla riattivazione di questi elementi trasponibili. Indaga la sua connessione con una specifica vulnerabilità terapeutica nei tumori polmonari. Questi tumori sono caratterizzati dalla perdita della proteina LKB1.
Orgoglio e dedizione alla ricerca
«È la prima volta che inviamo dati all'ESMO», hanno affermato Di Iacovo e Scopetti. «Siamo orgogliosi di essere stati selezionati e di esserci potuti confrontare a livello internazionale sui risultati che stiamo ottenendo». Questo riconoscimento rappresenta una grande gratificazione per i due ricercatori. È una ricompensa per i sacrifici quotidiani che affrontano nel loro lavoro.
«Ne abbiamo bisogno per continuare su questa strada», hanno sottolineato. Dedicano circa 50 ore settimanali al laboratorio. L'implementazione di nuove analisi dati li porta a essere costantemente connessi ai computer. Lo fanno, tuttavia, «con estremo piacere».
Dalla genetica placentare ai retrovirus endogeni
Scopetti ha spiegato che la sua ricerca è partita dall'espressione di un gene placentare che si riattiva nei tumori polmonari. Questo gene, «Insl4», era stato identificato nel laboratorio del professor Servillo e della dottoressa Della Fazia nel 2009. Si era scoperto che era espresso ad alti livelli nel 20% dei casi di tumore al polmone. Uno studio del 2020 aveva collegato la sua sovra-espressione a una maggiore aggressività della malattia.
La ricerca attuale ha rivelato il meccanismo attraverso cui i retrovirus endogeni, riattivandosi nei tumori, guidano l'attivazione di un ampio programma di espressione genica. Questo programma aumenta l'aggressività tumorale. Lo studio di Di Iacovo parte da una base simile. Aveva evidenze che nel tumore gastrico potessero attivarsi geni normalmente espressi in altri tessuti. Attraverso nuovi farmaci epigenetici...