La Uil ha avviato a Perugia una campagna nazionale per la difesa del salario. Le richieste includono maggiori contratti, aumento del potere d'acquisto e miglioramento della sanità, con un focus sulla riduzione delle tasse locali.
La Uil avvia la campagna "Difendiamo il salario"
La Uil ha scelto Perugia per dare il via a una serie di iniziative a livello nazionale. Il motto è «Difendiamo il salario. Più contratti, più potere d'acquisto, più sanità». L'evento si è svolto nel cuore della città.
Erano presenti figure di spicco del sindacato. Tra questi, il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni. Al suo fianco, il segretario regionale dell'Umbria, Maurizio Molinari.
Le richieste del sindacato al governo
Emanuele Ronzoni ha spiegato le motivazioni dietro questa iniziativa. «Chiediamo al Governo nazionale e a quello locali maggiore attenzione alla difesa del salario», ha affermato.
Il sindacato vuole mettere al centro delle sue rivendicazioni la tutela e la salvaguardia del potere d'acquisto. Questo significa, secondo Ronzoni, una più equa ridistribuzione della ricchezza.
«Bisogna dare la possibilità a cittadine e cittadini di poter consumare», ha sottolineato. «Questo vuol dire creare sviluppo e far crescere il Paese».
Focus su tasse e contratti
La Uil chiede in particolare la detassazione degli aumenti contrattuali. Si punta anche al rinnovo dei contratti di lavoro.
Un altro punto cruciale riguarda le tasse locali. «Le imposte mangiano quasi totalmente tutti i rinnovi contrattuali che a livello nazionale riusciamo a realizzare», ha spiegato Ronzoni.
Per questo motivo, il sindacato sollecita i governi locali a una maggiore attenzione. «Le tasse locali incidono troppo», ha aggiunto. Diminuirle creerebbe le condizioni per una maggiore capacità reddituale per lavoratori e pensionati.
Ciò porterebbe a un aumento dei consumi e a uno sviluppo diffuso, anche in Umbria. Per raggiungere questi obiettivi, la Uil chiede al Governo di intervenire sugli extraprofitti.
Si mira a colpire le aziende (farmaceutiche, banche, energia, petrolio) che hanno registrato profitti elevati. «Intervenire sugli extraprofitti vuol dire liberare risorse in favore dei cittadini», ha concluso Ronzoni.
Situazione in Umbria e patto 2030
Maurizio Molinari ha riconosciuto le difficoltà presenti in Umbria. «In Umbria i problemi ci sono, inutili nasconderli», ha dichiarato.
Ha poi aggiunto che agli umbri è stato chiesto un grande sacrificio. Ora è tempo di un ribaltamento. «O ridanno le tasse ai cittadini o dobbiamo capire come e dove sono spese», ha affermato.
La Uil si impegna a firmare il patto 2030. Questo avverrà solo a condizione che vengano rispettate precise garanzie.
Interventi e partecipazione
Al dibattito hanno preso parte anche figure accademiche. Tra questi, i docenti universitari Arcangelo Liso, vice direttore del dipartimento di medicina, e Paolo Polinori, esperto di economia.
Sono intervenuti anche il rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, e la presidente della Regione, Stefania Proietti.