La Sir Perugia, detentrice di titoli nazionali, europei e mondiali, esprime forte contrarietà alla proposta di riforma dei calendari pallavolistici internazionali. La società teme ripercussioni negative sui club e sull'intero movimento.
Sir Perugia contraria alla riforma dei calendari Fivb
La Sir Susa Vim Perugia, società che vanta il titolo di campione d'Italia, d'Europa e del mondo di pallavolo, ha lanciato un appello per bloccare l'ipotesi di riforma dei calendari sportivi. La proposta, attualmente in fase di valutazione da parte della Fivb (Federazione Internazionale di Pallavolo), prevede modifiche significative alla struttura delle competizioni future, nello specifico per il periodo 2028-2032.
Il presidente del club umbro, Gino Sirci, ha manifestato pubblicamente la sua ferma opposizione. In particolare, non condivide la possibilità di interrompere i campionati nazionali durante la stagione agonistica. L'idea sarebbe quella di sospendere le leghe interne, solitamente tra i mesi di dicembre e gennaio, per far spazio alle competizioni che vedono protagoniste le squadre nazionali.
Questa potenziale modifica ai calendari è stata definita da Sirci come un'eventualità «molto pericolosa». La sua preoccupazione principale riguarda la sopravvivenza stessa dei singoli club sportivi. Il numero uno della Sir Perugia ha persino dichiarato la sua disponibilità a chiedere ai propri giocatori di non partecipare alle convocazioni delle rispettive nazionali, qualora la riforma venisse approvata.
Le motivazioni dietro la protesta #NoClubsNoVolley
Gino Sirci ha espresso il suo disaccordo durante una conferenza stampa. Ha dichiarato che la bozza di proposta, visionata dalla società, non è assolutamente condivisa. Alla presentazione hanno partecipato anche figure chiave della squadra, come l'allenatore Angelo Lorenzetti e alcuni giocatori di spicco. Tra questi, Oleh Plotnytskyi, Kamil Semeniuk e Simone Giannelli, quest'ultimo capitano sia della Sir Perugia che della nazionale italiana.
Secondo Sirci, l'approvazione di questa linea da parte della Fivb segnerebbe «una lenta ma inesorabile fine» per le società sportive. L'interruzione prolungata dei campionati, prevista tra dicembre e gennaio, comporterebbe secondo il presidente una drastica riduzione sia del pubblico presente sugli spalti che degli sponsor che sostengono economicamente i club. Inoltre, Sirci ha evidenziato potenziali problemi legati alla tenuta fisica degli atleti e all'organizzazione generale delle attività sportive.
La Sir Perugia non è rimasta isolata in questa battaglia. La società ha già intrapreso contatti con altri club europei. L'obiettivo è quello di creare un fronte comune contro la proposta della Fivb. Attualmente, sarebbero già 25 le società che hanno manifestato il loro accordo con la posizione perugina. Il messaggio è chiaro: non si può accettare la sottrazione di due mesi cruciali del periodo agonistico più intenso.
La Fivb e la decisione imminente
Il presidente Sirci ha sottolineato l'urgenza della situazione. La decisione definitiva riguardo la riforma dei calendari dovrebbe essere presa dalla Fivb verso metà novembre. L'eventualità che questa proposta venga accettata crea un dilemma significativo per il futuro dei giocatori e dei club.
Sirci ha ribadito la sua posizione personale: se la riforma dovesse passare, si troverebbe in seria difficoltà nel permettere ai propri atleti di partecipare alle competizioni con le nazionali durante la finestra di due mesi. Ha affermato che probabilmente inviterà i giocatori a non aderire a tali convocazioni. Questo creerebbe una situazione di scelta forzata per gli atleti, costretti a decidere tra il club e la nazionale.
La richiesta della Sir Perugia è chiara: la Fivb deve adottare una decisione «giusta e oculata». Una scelta che non metta in contrapposizione diretta i club e i giocatori, ma che tenga conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte nel mondo della pallavolo.
Un appello alla collaborazione e al gioco di squadra
Il palleggiatore Simone Giannelli ha espresso la volontà di evitare conflitti. Ha dichiarato: «Non siamo qua per puntare il dito contro nessuno». Giannelli ha sottolineato l'importanza di un approccio collaborativo. Secondo il suo punto di vista, è necessario che tutti gli attori del volley si siedano «a un tavolo» per lavorare insieme. L'obiettivo comune dovrebbe essere quello di rendere la pallavolo uno sport ancora più apprezzato e spettacolare.
Anche l'allenatore Angelo Lorenzetti ha condiviso le sue preoccupazioni. Ha evidenziato come il nuovo assetto proposto dalla Fivb renderebbe estremamente difficile mantenere un ambiente di lavoro sano e sicuro per lo staff e i giocatori. La gestione degli atleti, sia dal punto di vista fisico che organizzativo, diventerebbe un compito arduo.
Va ricordato che anche la Lega Pallavolo Serie A e la Lega Volley femminile avevano già espresso la loro «più netta contrarietà» a questa ipotesi. Le due leghe avevano manifestato la loro opposizione già a fine luglio. La loro posizione coincideva con quella attuale della Sir Perugia, riguardante il collocamento di competizioni internazionali nei mesi di dicembre e febbraio.
La mobilitazione della Sir Perugia, supportata dall'hashtag #NoClubsNoVolley, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le altre società sportive. L'obiettivo è quello di evitare una riforma che potrebbe compromettere il futuro del volley professionistico, mettendo a rischio la stabilità economica e sportiva dei club che rappresentano la base del movimento pallavolistico.