La Sir Perugia, attraverso il suo presidente Gino Sirci, lancia un appello per bloccare la proposta di riforma dei calendari internazionali di pallavolo. La preoccupazione principale riguarda l'interruzione dei campionati nazionali a favore delle competizioni per squadre nazionali, ritenuta dannosa per i club.
Sir Perugia contraria alla riforma dei calendari
La Sir Susa Vim Perugia, detentrice dei titoli italiano, europeo e mondiale di pallavolo, esprime una ferma opposizione alla potenziale riforma dei calendari internazionali. La proposta, attualmente al vaglio della Fivb (Federazione Internazionale di Pallavolo), mira a modificare la struttura delle competizioni per il periodo 2028-2032. Il presidente del club umbro, Gino Sirci, ha lanciato la campagna #NoClubsNoVolley per sensibilizzare sull'argomento.
La principale criticità sollevata riguarda l'ipotesi di interrompere i campionati nazionali durante la stagione invernale. Questo periodo di pausa sarebbe destinato a ospitare competizioni riservate alle squadre nazionali. Sirci considera questa prospettiva estremamente rischiosa per la sostenibilità economica e sportiva dei club.
La preoccupazione è che tale cambiamento possa portare a una progressiva erosione del valore e dell'attrattiva dei campionati domestici. L'interruzione prolungata potrebbe infatti diminuire l'interesse del pubblico e degli sponsor. Questi ultimi potrebbero vedere ridotto il ritorno sul loro investimento pubblicitario.
Inoltre, la pausa invernale potrebbe avere ripercussioni negative sulla condizione fisica degli atleti. L'alternanza tra impegni di club e nazionali, senza un'adeguata pianificazione, potrebbe aumentare il rischio di infortuni. L'organizzazione generale delle attività sportive ne risentirebbe negativamente.
Le motivazioni dietro la protesta #NoClubsNoVolley
Gino Sirci ha definito la proposta della Fivb «molto pericolosa». Ha dichiarato apertamente di essere pronto a chiedere ai propri giocatori di non partecipare alle competizioni con le rispettive nazionali. Questa drastica misura sottolinea la gravità della situazione percepita dal club perugino. La volontà è quella di tutelare prima di tutto gli interessi del club e dei suoi tesserati.
Durante una conferenza stampa, Sirci ha illustrato le ragioni della contrarietà. Ha affermato: «Abbiamo guardato la bozza di proposta per consultazione e non siamo assolutamente d'accordo». Al suo fianco erano presenti il coach della Sir, Angelo Lorenzetti, e alcuni giocatori di spicco come Oleh Plotnytskyi e Kamil Semeniuk. Era presente anche Simone Giannelli, capitano sia della Sir che della nazionale italiana.
La visione di Sirci è chiara: se la linea della Fivb dovesse prevalere, si assisterebbe a «una lenta ma inesorabile fine» per i club. L'interruzione prevista tra dicembre e gennaio è vista come un colpo mortale. Potrebbe comportare una drastica riduzione del pubblico presente sugli spalti e degli sponsor disposti a investire.
La Sir Perugia ha già intrapreso un'azione di sensibilizzazione a livello europeo. Ha contattato altri club del continente, ricevendo adesioni da circa 25 società. L'obiettivo comune è evitare che vengano sottratti due mesi cruciali del calendario sportivo, solitamente dedicati alle competizioni di club.
Le possibili conseguenze e le richieste dei club
La decisione definitiva riguardo la riforma dei calendari è attesa per metà novembre. Gino Sirci ha espresso la sua difficoltà personale nel giustificare un'eventuale richiesta ai giocatori di partecipare alle finestre nazionali. Ha paventato la possibilità di chiedere loro di non partire, creando un dilemma tra l'impegno con il club e quello con la nazionale.
«Si troveranno a dover scegliere», ha sottolineato Sirci. La sua speranza è che la Fivb adotti una decisione «giusta e oculata». Una scelta che non metta i club e i giocatori in una posizione di conflitto reciproco. La pallavolo, secondo lui, dovrebbe essere promossa attraverso un lavoro di squadra che coinvolga tutte le componenti.
Anche il palleggiatore Simone Giannelli ha espresso la sua posizione. Ha dichiarato: «Non siamo qua per puntare il dito contro nessuno». Ha auspicato un approccio collaborativo: «Serve mettersi tutti a un tavolo e fare lavoro di squadra per rendere la pallavolo ancora più bella».
Il coach Angelo Lorenzetti ha evidenziato le difficoltà pratiche del nuovo assetto. Mantenere «in salute le persone con cui lavoriamo» diventerebbe più complesso. La gestione degli atleti e dello staff richiederebbe un ripensamento strategico.
Va ricordato che già a fine luglio, i vertici della Lega Pallavolo Serie A e della Lega Volley femminile avevano manifestato la loro «più netta contrarietà» all'ipotesi di collocare competizioni internazionali nei mesi di dicembre/febbraio. La posizione della Sir Perugia si inserisce quindi in un contesto di malcontento già esistente all'interno del movimento pallavolistico italiano.
Contesto sportivo e geografico
La Sir Susa Vim Perugia è una delle realtà più solide e vincenti del panorama pallavolistico italiano ed europeo. La città di Perugia, capoluogo dell'Umbria, vanta una tradizione sportiva importante, con la pallavolo che rappresenta una delle discipline di punta. La società è nota per la sua capacità di attrarre talenti di livello internazionale e per la sua gestione oculata, che le ha permesso di raggiungere traguardi prestigiosi.
La Fivb, con sede a Losanna, in Svizzera, è l'organo di governo mondiale della pallavolo. Le sue decisioni hanno un impatto diretto su tutte le federazioni nazionali e sui club affiliati. La proposta di riforma dei calendari è parte di una strategia più ampia volta a promuovere la pallavolo a livello globale, ma solleva interrogativi sulla sostenibilità dei campionati locali.
L'hashtag #NoClubsNoVolley è diventato un simbolo della resistenza dei club contro quelle che percepiscono come decisioni unilaterali e dannose per il sistema pallavolistico. La mobilitazione guidata da Perugia potrebbe influenzare il dibattito e portare a una revisione della proposta della Fivb, garantendo un equilibrio tra le esigenze delle nazionali e la sopravvivenza dei club.