Due anni di lavori trasformeranno palazzo Gallenga, sede dell'Università per Stranieri di Perugia, in un ambiente più moderno e funzionale. Gli interventi mirano a migliorare la fruibilità e il benessere lavorativo, con un occhio di riguardo alla sicurezza e all'efficienza energetica.
Ristrutturazione palazzo Gallenga a Perugia
Il prestigioso palazzo Gallenga, sede dell'Università per Stranieri di Perugia, sarà interessato da un'importante campagna di lavori. L'obiettivo è rendere la struttura un luogo di maggiore benessere e fruibilità per chi la vive quotidianamente. Questi interventi sono iniziati circa un mese e mezzo fa.
I lavori previsti sono molteplici e toccano diversi aspetti fondamentali. Si procederà con l'adeguamento degli impianti antincendio per garantire la massima sicurezza. Saranno installati nuovi sistemi di climatizzazione, sia per le aule che per gli uffici. Non mancheranno interventi di manutenzione straordinaria sul tetto in legno.
Saranno inoltre oggetto di restauro la terrazza panoramica e due blocchi di servizi igienici. L'intera operazione è stata pensata per essere svolta in modo graduale. Si interverrà per piani successivi, evitando così la chiusura totale della sede universitaria.
Investimento e tempistiche dei lavori
L'intero progetto di riqualificazione ammonta a oltre 4 milioni di euro. Questo importo complessivo deriva dal quadro economico dei lavori. Parte dei fondi necessari è stata resa disponibile grazie a un contributo ministeriale. La prima fase dei lavori si sta concentrando sul livello meno due della struttura.
Successivamente, si procederà gradualmente con gli interventi sugli altri piani dell'edificio. L'obiettivo è minimizzare i disagi per studenti e personale. La strategia è quella di procedere per step, garantendo la continuità delle attività accademiche.
L'intervento più significativo dal punto di vista strutturale riguarderà il tetto. Questo importante lavoro è previsto per la prossima primavera. Anche la terrazza sarà oggetto di un restauro completo. Durante le opere, l'accesso alla terrazza dovrà essere interdetto per motivi di sicurezza.
Aula Magna e spazi alternativi
Per un certo periodo, anche l'Aula Magna non sarà disponibile. La sua chiusura è prevista per alcuni mesi. Questo spazio è fondamentale per eventi e conferenze. L'Università sta valutando soluzioni alternative per ospitare le manifestazioni.
Una possibile soluzione per ospitare eventi durante la chiusura dell'Aula Magna è la palazzina riqualificata nel parco Santa Margherita. Questa struttura è stata recentemente intitolata alla docente Monia Andreani. La sua inaugurazione è fissata per il 16 luglio alle ore 18.
I dettagli di questo complesso intervento sono stati presentati dal rettore dell'UniStranieri, Valerio De Cesaris. Ha illustrato il progetto insieme al direttore generale Luigi Botteghi. Erano presenti anche gli architetti Camilla Bianchi, responsabile dell'area edilizia, e il direttore dei lavori Francesco Fucelli.
Il rettore De Cesaris ha sottolineato l'importanza di questi lavori. Ha affermato che sono essenziali per migliorare la vivibilità e la fruibilità del palazzo. Ha ricordato come negli anni si sia cercato di aprire la struttura alla cittadinanza. L'Aula Magna, in particolare, è diventata un luogo di incontro.
Il progetto prevede l'installazione di ponteggi sui lati esterni dell'edificio. Sarà inoltre utilizzata una gru per facilitare le operazioni più complesse. La sinergia con la Soprintendenza è stata fondamentale per la definizione del piano di intervento. Si è cercato di rispettare il valore storico e architettonico del palazzo.
Domande e Risposte
Perché si stanno effettuando lavori a palazzo Gallenga?
I lavori a palazzo Gallenga, sede dell'Università per Stranieri di Perugia, sono finalizzati a migliorare la fruibilità, il benessere lavorativo e la sicurezza della struttura. Si interviene sull'adeguamento antincendio, sulla climatizzazione, sulla manutenzione del tetto, della terrazza e dei bagni.
Quanto dureranno i lavori e come verranno gestiti?
I lavori sono previsti per una durata di circa due anni e saranno eseguiti per step sui vari piani dell'edificio. Questo approccio permetterà di evitare la chiusura totale della struttura universitaria, garantendo la continuità delle attività accademiche.