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La mostra dedicata a Giotto e San Francesco ha registrato un successo senza precedenti, attirando oltre 56.000 visitatori. L'evento ha visto una forte partecipazione internazionale e ha promosso il territorio umbro. A breve, la Galleria Nazionale dell'Umbria ospiterà un'opera di Van Gogh.

Successo straordinario per l'esposizione su Giotto

La mostra intitolata «Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento» ha concluso il suo percorso espositivo. L'evento ha segnato un traguardo eccezionale, attirando un numero considerevole di visitatori. La chiusura è avvenuta il 14 giugno 2026. L'esposizione ha rappresentato un esempio virtuoso di cooperazione tra diverse istituzioni e realtà territoriali.

I numeri finali parlano di un successo straordinario. Ben 56.258 persone hanno scelto di esplorare il periodo cruciale della pittura europea. L'Umbria è stata al centro di questa trasformazione artistica. Il periodo di riferimento spazia dalla fine del Duecento ai primi decenni del Trecento. Questi dati sono stati comunicati dalla Galleria Nazionale.

Un'esposizione di alta qualità scientifica e divulgativa

La Galleria Nazionale ha evidenziato la capacità dell'evento di unire rigore scientifico e accessibilità. La mostra ha ricevuto numerose recensioni positive. Critici nazionali e internazionali hanno lodato l'iniziativa. Questo ha permesso di attrarre un pubblico ampio e diversificato. Anche molti visitatori stranieri hanno affollato le sale espositive.

La componente internazionale è stata significativa. Gli ingressi da parte di visitatori stranieri hanno rappresentato il 15% del totale. Tra le nazionalità più rappresentate figurano la Francia, con il 20,8% degli stranieri. Seguono gli Stati Uniti (16,5%) e l'Inghilterra (12,6%). Presenti anche visitatori dalla Germania (11,3%) e dalla Spagna (7,9%).

Particolarmente elevato è stato il numero di visite guidate. Se ne sono svolte ben 586 durante i tre mesi di esposizione. Molte di queste erano dedicate a studenti e giovani. Un altro dato notevole riguarda la vendita dei cataloghi. Si è registrato un record assoluto con 771 copie vendute. Il volume, edito da Silvana Editoriale, ha avuto un'ampia distribuzione nazionale.

Il commento del direttore e il sostegno istituzionale

Costantino D'Orazio, direttore dei Musei Nazionali dell'Umbria, ha espresso grande soddisfazione. «Non potevamo celebrare meglio il ruolo fondamentale che la committenza francescana ha avuto nella storia dell'arte», ha dichiarato. Ha inoltre elogiato il lavoro di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi. Il direttore ha sottolineato come la fiducia dei partner sia stata ripagata dal successo. Questo evento ha generato un notevole indotto economico sul territorio.

L'esposizione ha rafforzato il prestigio della Galleria Nazionale dell'Umbria. Essa è ora riconosciuta a livello internazionale. È un punto di riferimento per gli studi sull'arte italiana tra il Duecento e il Cinquecento. La mostra ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. L'iniziativa è stata promossa dai Musei Nazionali di Perugia. La collaborazione ha coinvolto numerose realtà.

Tra i partner figurano il Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi. Presenti anche il Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016 e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria. Hanno contribuito la Regione Umbria, la Custodia generale del Sacro convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati minori di Umbria e Sardegna, l'arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria.

Prossimo evento: Van Gogh alla Galleria Nazionale

Dal primo luglio, un nuovo straordinario evento arricchirà le sale della Galleria Nazionale dell'Umbria. Si tratta di un prestito eccezionale dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L'opera protagonista sarà «L'Arlesiana» di Vincent Van Gogh.

Questo appuntamento fa parte del progetto «Un capolavoro a Perugia». È il terzo evento dopo le esposizioni dedicate a Klimt e Modigliani. L'opera di Van Gogh sarà presentata in una sala dedicata. Sarà preceduta da uno spazio introduttivo. Questo spazio illustrerà il contesto storico-critico dell'artista. Sarà inoltre presente un ambiente immersivo. Attraverso proiezioni video, si esploreranno aspetti formali, tecnici e culturali dell'artista.

Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con il Museo dell'Ottocento di Pescara - Fondazione Di Persio Pallotta. Questa istituzione presterà 16 opere di artisti italiani contemporanei. Le opere documenteranno l'evoluzione della ritrattistica tra fine Ottocento e inizio Novecento.