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Un concerto scolastico a Perugia ha trasformato la musica in un racconto della vita, esplorando gioie e dolori. L'evento ha visto protagonisti studenti e docenti in un percorso artistico emozionante.

Musica come metafora della vita

La musica ha narrato l'esistenza umana. Ha esplorato le sue fragilità e le sue speranze. Questo è stato il tema centrale. L'istituto comprensivo Perugia 3 - San Paolo ha organizzato un concerto. Si è svolto nella suggestiva Basilica di San Pietro. L'appuntamento annuale è diventato un percorso artistico. Ha offerto un'esperienza emozionale intensa.

Protagonisti della serata sono stati l'orchestra. C'era anche il coro giovanile. Non mancava il coro dei docenti. Sono stati diretti da Carlo Stoppoloni. Lui è pianista, compositore e direttore d'orchestra. Al suo fianco, Silvia Pelliccia. Lei è pianista e cantante lirica. Hanno guidato il pubblico. Hanno presentato dieci grandi classici internazionali. Tutti i brani condividevano il tema dell'umanità. Parlavano anche della crescita personale.

Un repertorio che attraversa generi ed epoche

La serata è iniziata con una poesia. Si intitolava 'Musicisti'. L'ha scritta Chiara Carminati. Era un omaggio al valore della musica d'insieme. Celebrava la forza evocativa dell'orchestra. Il repertorio ha spaziato molto. Ha incluso brani come 'I can see clearly now' di Johnny Nash. C'era anche 'Will you be there' di Michael Jackson. Non sono mancati 'Human' di Rag'n'Bone Man. E 'Stayin' alive' dei Bee Gees.

I generi musicali sono stati diversi. Le epoche rappresentate erano variegate. I linguaggi musicali si sono intrecciati. Questo ha creato un'esperienza ricca per gli ascoltatori. La seconda parte del programma è stata molto apprezzata. Ha presentato sonorità diverse. C'erano i Toto con 'Africa'. La potenza evocativa di 'Purple rain' di Prince. L'energia di 'Sweet child o' mine' dei Guns N' Roses.

La leggerezza di 'I'm alive' di Céline Dion ha portato un altro colore. La riflessione conclusiva è stata affidata a brani significativi. Tra questi, 'I still haven't found what i'm looking for' degli U2. E 'Never enough'. Questi pezzi hanno invitato alla riflessione. Hanno chiuso il percorso musicale con un messaggio profondo.

Il progetto 'Growing with music'

Da otto anni, l'orchestra e il coro giovanile sono un punto di orgoglio. Sono considerati un fiore all'occhiello della San Paolo. Questo successo è dovuto al progetto 'Growing with music'. È stato ideato e sviluppato da Carlo Stoppoloni e Silvia Pelliccia. Nel corso degli anni, il progetto è cresciuto notevolmente. Ora coinvolge circa 130 studenti.

Si è arricchito con la partecipazione del coro dei docenti. Questo ha creato una vera comunità musicale. Insegnanti e ragazzi condividono lo stesso palco. Condividono impegno ed emozioni. Le parole di Carlo Stoppoloni sottolineano questo legame. «Quando guardo questi ragazzi», ha dichiarato, «non vedo soltanto un'orchestra o un coro. Vedo un percorso di crescita, di impegno, di sacrificio e di condivisione».

Questa iniziativa dimostra come la musica possa unire. Crea un ambiente di apprendimento condiviso. Favorisce lo sviluppo personale. L'evento nella Basilica di San Pietro è stato un successo. Ha evidenziato il talento degli studenti. Ha mostrato la dedizione degli insegnanti. La musica è stata davvero un veicolo di emozioni. Ha raccontato storie di vita.