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L'agricoltura umbra affronta la transizione ecologica trasformando gli obblighi ambientali in opportunità di mercato. Confagricoltura Umbria chiede un cambio di passo normativo e un sostegno concreto alle imprese agricole per valorizzare il loro ruolo ecosistemico.

Nuovo ecosistema agricolo in Umbria

Si è discusso di un nuovo modello agricolo. L'agricoltore deve essere al centro di questo cambiamento. L'obiettivo è costruire il futuro del settore. La sostenibilità non è più un mero obbligo. Diventa un'opportunità di mercato. Le istituzioni e i giovani sono chiamati a supportare questa visione.

L'incontro si è focalizzato sul tema "Nuovo ecosistema agricolo: dall'obbligo al mercato, l'agricoltore protagonista". L'evento ha fatto seguito all'assemblea generale di Confagricoltura Umbria. Si è svolto nella sala dei Notari a Perugia. L'evento ha evidenziato la centralità del settore agricolo.

Agricoltura umbra: risorsa strategica per l'economia

L'agricoltura è un motore per l'economia e la società. Questo è particolarmente vero in tempi difficili. Il settore umbro va oltre la semplice produzione. Integra economia, territorio, ambiente e identità. Con circa 15mila aziende agricole e oltre 330mila ettari coltivati, rappresenta una risorsa strategica. Il patrimonio boschivo umbro contribuisce a questa importanza.

Confagricoltura Umbria è in prima linea. Si impegna per la sostenibilità e la competitività. Il presidente Matteo Pennacchi ha sottolineato questo impegno. La richiesta principale è un'accelerazione nella revisione delle norme ambientali. Queste norme devono valorizzare il contributo dell'agricoltura. Devono permettere al settore di creare ricchezza e lavoro.

Innovazione e supporto istituzionale per l'agricoltura

Il settore agricolo umbro è a un punto di svolta. Lo ha affermato Pennacchi. La nuova visione europea richiede un cambio di paradigma. L'agricoltore non è solo fonte di pressione ambientale. È un protagonista proattivo del cambiamento. Confagricoltura Umbria accetta questa sfida. La ricerca e l'innovazione sono strumenti essenziali. Permettono di superare i vincoli normativi. Generano valore, anche ambientale.

È fondamentale un passo coraggioso da parte delle istituzioni. Si deve passare da un mero indennizzo dei costi. Si deve arrivare a una reale remunerazione del valore ambientale. L'agricoltura umbra può guidare la transizione ecologica. Questo richiede una governance regionale moderna. Deve essere orientata ai risultati.

Semplificazione normativa e fondi per le imprese agricole

Le richieste principali alle istituzioni riguardano la programmazione dei fondi. Anche la semplificazione normativa è cruciale. Lo ha sottolineato l'assessora all'Agricoltura, Simona Meloni. L'impegno politico è volto a rafforzare le imprese. L'obiettivo è far crescere il PIL dell'Umbria. L'agricoltore deve poter fare impresa. Deve dedicarsi alla produzione di qualità. La burocrazia è un ostacolo da superare. La semplificazione è una priorità per l'assessorato.

L'Umbria ha saputo intercettare i fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo ha evidenziato Meloni. Sono in arrivo due nuovi bandi. Si concentreranno su investimenti e trasformazione. L'assessora ha ribadito la necessità di un cambio di prospettiva. Non si possono chiedere solo sacrifici agli agricoltori. Bisogna premiarli per il loro lavoro. Bisogna offrire prospettive a lungo termine.

Le conclusioni sono state affidate a Massimiliano Giansanti. Il presidente di Confagricoltura ha lodato l'Umbria. L'ha definita una grande regione agricola. Sa coniugare produzione e competività. La sua visione è quella di un'agricoltura sostenibile e innovativa.