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Due operai hanno perso la vita in un drammatico incidente avvenuto durante lavori di ristrutturazione. Emergono dubbi sulla regolarità contrattuale dei defunti, ma i familiari smentiscono il lavoro in nero. Le indagini proseguono per accertare le cause del cedimento.

Incidente mortale in cantiere: due vittime accertate

Un terribile incidente ha scosso la comunità locale. Due operai hanno perso la vita sul posto di lavoro. L'evento è occorso durante interventi di ristrutturazione su un edificio residenziale. Le vittime sono state identificate come Daniluc Tiberi, di 50 anni, e Najahi Jaleleddine, di 41 anni. Entrambi stavano operando su un balcone in fase di rifacimento. La dinamica esatta del sinistro è ancora oggetto di approfondimento investigativo.

La ditta per cui lavoravano i due uomini, la Edil Tech, risulta non aver comunicato l'apertura di nuovi cantieri dal lontano 2016. Questo dato emerge dalle prime verifiche condotte dalle autorità competenti. Le indagini mirano a ricostruire ogni singolo aspetto della vicenda. Si cerca di comprendere le cause che hanno portato alla tragica fatalità. La sicurezza sul lavoro è al centro delle preoccupazioni.

Dubbi sulla regolarità contrattuale e smentite dei familiari

Le autorità hanno riscontrato che nessuno dei due operai risultava iscritto né alla Cassa Edile né alla Edilcassa. Questo dettaglio ha sollevato interrogativi sulla loro posizione lavorativa. Tuttavia, i familiari delle vittime hanno prontamente smentito categoricamente la possibilità che i loro congiunti stessero lavorando in nero. La moglie di Daniluc Tiberi ha dichiarato che suo marito collaborava con la ditta da tempo. Non aveva mai riscontrato problematiche pregresse. Lavorava al cantiere da circa una settimana.

Anche la sorella di uno degli operai ha voluto intervenire per chiarire la situazione. Ha affermato che, sebbene ci fossero persone impiegate in modo irregolare, suo fratello non rientrava in questa categoria. Il cognato ha espresso il suo profondo dolore. Ha descritto Daniluc come una persona perbene e un instancabile lavoratore. Ha sottolineato come questa tragedia abbia devastato la famiglia. Le parole di cordoglio si sono susseguite, evidenziando la stima nei confronti dei defunti.

Indagini in corso: recupero cellulare e analisi dei mezzi

I Vigili del Fuoco hanno recuperato il telefono cellulare di una delle vittime. Il dispositivo si trovava sulla pensilina di un gommista, luogo dove è precipitato il cestello. Lo smartphone sarà sottoposto ad analisi nell'ambito delle indagini. L'obiettivo è raccogliere ulteriori elementi utili a comprendere la sequenza degli eventi. La via interessata dall'incidente, Via Ruggero Marturano, è stata transennata. Le autorità hanno posto dei fiori e acceso un lumino in memoria delle vittime.

Nei prossimi giorni verranno effettuate perizie tecniche sulla gru utilizzata. Il mezzo non verrà spostato fino al completamento di tutti gli accertamenti disposti dalla Procura. Si dovrà stabilire l'efficienza del macchinario. Si dovrà comprendere come sia stato possibile il cedimento del braccio meccanico. Questo ha causato la caduta fatale dei lavoratori. La posizione del camion che sosteneva la gru è stata notata come insolita. Sembrava parcheggiato a distanza dalla zona di lavoro.

Ricostruzione preliminare dei fatti e prossimi passi

I due uomini stavano completando l'installazione di un pannello. L'intervento rientrava nei lavori di manutenzione di un lungo balcone di un attico. I lavori erano iniziati da circa quindici giorni. Metà della struttura era già stata completata. La dinamica del cedimento del braccio della gru è il fulcro delle indagini. Si cerca di capire se vi siano state negligenze o malfunzionamenti. La sicurezza dei cantieri resta una priorità assoluta per le autorità locali. Si attendono sviluppi dalle indagini.

Le persone vicine alle vittime hanno espresso sgomento e dolore. La comunità si stringe attorno alle famiglie colpite da questa immane perdita. Le autorità hanno promesso un'indagine approfondita per fare piena luce sull'accaduto. Si vuole evitare il ripetersi di simili tragedie in futuro. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.