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La stabilità del governo siciliano è in bilico a causa della posizione dell'assessore Elvira Amata, indagata per corruzione. Fratelli d'Italia deve decidere se confermarle la fiducia o chiederle le dimissioni, con decisioni attese entro martedì.

La posizione di Elvira Amata al centro del dibattito

Il destino del governo regionale siciliano sembra dipendere da una scelta cruciale di Fratelli d'Italia. Il partito è chiamato a decidere se mantenere o meno la fiducia all'assessore regionale Elvira Amata. La questione si fa spinosa poiché l'assessore dovrà comparire in tribunale a settembre. L'accusa contestata dalla Procura di Palermo è di corruzione. La decisione finale sul rimpasto di governo in Sicilia è strettamente legata a questo nodo.

La dirigenza di Fratelli d'Italia in Sicilia si riunirà a Enna lunedì. L'incontro, organizzato dal commissario del partito Luca Sbardella, vedrà la partecipazione di figure chiave come Arianna Meloni e Giovanni Donzelli. Durante questa riunione a porte chiuse, si attende una risposta definitiva sulla situazione dell'assessore Amata. Potrebbe arrivare la conferma del suo incarico o la richiesta di un passo indietro.

Tempistiche serrate per la formazione del nuovo esecutivo

L'esito dei colloqui a Enna avrà ripercussioni immediate. Il governatore Renato Schifani intende definire rapidamente le sue mosse. L'obiettivo è chiudere la partita del rimpasto entro martedì. Questo permetterebbe ai nuovi assessori di giurare mercoledì. La tempestività è fondamentale per consentire la nomina degli staff e degli uffici di gabinetto. La scadenza del 30 aprile è un termine perentorio.

Superata tale data, infatti, sorgerebbero ostacoli insormontabili per la composizione degli uffici. Il blocco delle assunzioni di personale esterno è legato alla mancata approvazione del rendiconto della Regione per l'anno 2025. La definizione di questi aspetti è ancora in corso. La necessità di agire in fretta è quindi dettata da stringenti vincoli burocratici e normativi.

Possibili scenari e altri nodi da sciogliere

Qualora Elvira Amata dovesse lasciare la giunta, si aprirebbe un altro scenario. Anche Luca Sammartino, anch'egli coinvolto in un processo per corruzione, verrebbe sostituito dalla Lega. Se invece Amata venisse confermata e Sammartino rimanesse al suo posto, il governatore Schifani si limiterebbe a riassegnare due deleghe. Queste competenze sono detenute ad interim da cinque mesi. La decisione segue l'inchiesta che aveva portato agli arresti domiciliari di Totò Cuffaro per corruzione.

Le deleghe in questione riguardano la Funzione pubblica e le Politiche sociali. Dovrebbero essere assegnate a due nuovi assessori indicati da Dc e Mpa. Rimane un ulteriore nodo da sciogliere entro le prossime 48 ore. Si tratta della conferma dei due tecnici attualmente in giunta. In alternativa, si valuta l'assegnazione della delega alla Sanità, attualmente in mano a Daniela Faraoni, a un esponente di Forza Italia. Questa richiesta proviene da una parte del partito da tempo.

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