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Il futuro dell'assessore regionale Elvira Amata in Sicilia è incerto. Fratelli d'Italia dovrà decidere se confermare la sua fiducia nonostante l'imputazione per corruzione. La decisione influenzerà un imminente rimpasto di governo.

Decisione cruciale per Fratelli d'Italia

La politica siciliana è in fermento per un possibile rimpasto di governo. Fratelli d'Italia si trova di fronte a un bivio importante. Il partito deve stabilire se l'assessore regionale Elvira Amata debba fare un passo indietro. In alternativa, potrebbe confermarle la fiducia, puntando su posizioni garantiste.

Questa scelta è motivata dalla sua prossima comparizione in tribunale. A settembre, infatti, l'assessore risponderà dell'accusa di corruzione. La Procura di Palermo ha contestato il reato, e il Gip ha accolto la richiesta. L'esito di questa decisione interna a FdI è cruciale per l'intera giunta regionale.

Incontro a Enna per definire le sorti

Per affrontare la questione, Arianna Meloni e Giovanni Donzelli saranno a Enna. Incontreranno la dirigenza locale di Fratelli d'Italia. L'incontro, organizzato da Luca Sbardella, commissario del partito nell'Isola, si svolgerà a porte chiuse. Da questi colloqui potrebbe emergere la decisione definitiva sull'assessore Amata.

La sua conferma o sostituzione in giunta avrà ripercussioni immediate. Il governatore Renato Schifani attende questo responso per procedere con le proprie mosse. Il tempo stringe, infatti, per completare le operazioni.

Tempistiche serrate per il rimpasto

Il presidente Schifani desidera concludere il rimpasto entro martedì. Questo permetterà ai nuovi assessori di giurare mercoledì. Sarà così possibile definire gli staff necessari. La scadenza del 30 aprile è fondamentale. Dal giorno successivo, infatti, sarà impossibile per i neo nominati comporre gli uffici di gabinetto.

Il blocco delle assunzioni di personale esterno è dovuto alla mancata approvazione del rendiconto della Regione per il 2025. La situazione è ancora in fase di definizione. La tempestività è quindi essenziale per evitare ulteriori complicazioni burocratiche.

Altri nodi da sciogliere nella giunta

Qualora Elvira Amata dovesse lasciare la giunta, anche Luca Sammartino verrebbe sostituito. La Lega procederebbe alla sua sostituzione, dato che anche lui è sotto processo per corruzione. L'indagine riguarda un altro procedimento distinto.

Nel caso in cui Amata venisse confermata e Sammartino rimanesse al suo posto, Schifani si limiterebbe ad assegnare due deleghe. Queste sono attualmente interim da cinque mesi. Dopo l'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari per corruzione di Totò Cuffaro, le deleghe sono vacanti.

Le deleghe in questione riguardano la Funzione pubblica e le Politiche sociali. Saranno assegnate a due nuovi assessori indicati da Dc e Mpa. Rimane un ultimo nodo da sciogliere entro 48 ore. Si tratta della conferma dei due tecnici attualmente in giunta.

In alternativa, si valuta l'assegnazione di almeno una delega, quella alla Sanità, attualmente detenuta da Daniela Faraoni. L'assegnazione potrebbe andare a un esponente di Forza Italia, come richiesto da una parte del partito da tempo. La situazione è complessa e richiede decisioni rapide.

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