CNA FITA Sicilia: no al blocco dei porti
La CNA FITA Sicilia ha ufficialmente preso le distanze dal blocco dei porti siciliani. L'iniziativa, proclamata dal Comitato Trasportatori Siciliani, era prevista dal 14 al 18 aprile.
L'organizzazione ha ribadito la propria non adesione alla protesta. La decisione è motivata dalla volontà di attendere l'esito di un importante incontro istituzionale. Si tratta di un confronto fissato per il 17 aprile presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).
Incontro al Ministero per trovare soluzioni
La CNA FITA Sicilia ritiene opportuno attendere le decisioni che emergeranno dal tavolo ministeriale. Solo dopo aver valutato le risultanze, l'organizzazione si dice disponibile a valutare eventuali iniziative future. Queste dovrebbero essere unitarie e condivise tra le diverse sigle di categoria.
L'obiettivo è trovare soluzioni concrete e condivise per il settore dei trasporti. La non adesione mira a evitare azioni che potrebbero danneggiare ulteriormente l'economia dell'isola. Si cerca un percorso di dialogo costruttivo.
Richiesta di garanzie per i lavoratori
Pur nel pieno rispetto del diritto di manifestare, la CNA FITA Sicilia ha rivolto una richiesta specifica ai Prefetti dell'Isola. Si chiede un incremento dei controlli sul territorio.
L'obiettivo è garantire la sicurezza e il regolare svolgimento dell'attività lavorativa per tutti i professionisti. Questo include coloro che, pur non partecipando al blocco, potrebbero subire ripercussioni negative o blocchi forzati.
La nota sottolinea l'importanza di tutelare la libertà di impresa e di circolazione. Viene altresì difeso il diritto di chi sceglie di non aderire a forme di protesta che limitano l'operatività. Le autorità sono invitate a vigilare con attenzione per assicurare la normalità operativa.