Finanzieri di Palermo hanno sventato una truffa ai danni di una coppia di anziani, recuperando gioielli per 40mila euro. Un 33enne è stato arrestato sul porto.
Arresto sul porto di Palermo
Le Fiamme Gialle di Palermo hanno fermato un uomo di 33 anni. L'individuo era appena sbarcato da Napoli. Viaggiava a bordo di un'auto a noleggio. I militari hanno notato delle incongruenze. L'uomo dichiarava di essere in vacanza. Non aveva bagagli né prenotazioni alberghiere. Il suo atteggiamento era nervoso e poco collaborativo. Questi elementi hanno insospettito i finanzieri. Hanno deciso di seguirlo per capire le sue reali intenzioni.
Dopo aver perso le tracce per circa mezz'ora, il 33enne è riapparso. Portava con sé una borsa. Questo dettaglio ha aumentato i sospetti. I finanzieri hanno deciso di fermarlo per un controllo immediato. All'interno della borsa hanno trovato un ingente quantitativo di preziosi. Si trattava di gioielli, orologi e oggetti in oro. Il valore totale è stato stimato intorno ai 40mila euro. La merce era stata appena sottratta a una coppia di anziani.
La dinamica della truffa
La coppia di anziani ha poi chiarito le modalità della truffa. I finanzieri li hanno raggiunti per il riconoscimento. Un primo individuo si è presentato come un «Tenente dei Carabinieri». Ha telefonato al marito. Ha affermato che la sua carta d'identità era stata clonata. L'avrebbero usata per acquistare un'auto. Quest'auto sarebbe poi stata impiegata in attività criminali. L'uomo ha intimato al marito di recarsi subito in caserma. Doveva presentarsi per «discolparsi». Gli ha consigliato di non chiudere mai la telefonata. Così avrebbe ricevuto il nulla osta per l'accesso all'area riservata.
Mentre il marito si dirigeva verso la caserma, la moglie ha ricevuto un'altra chiamata. L'interlocutore si qualificava sempre come Carabiniere. Ha informato la donna di essere stata denunciata. Le ha ordinato di raccogliere tutti gli oggetti in oro di casa. Doveva disporli su un asciugamano. Poi doveva attendere l'arrivo di un perito per la valutazione.
L'arresto e il recupero della refurtiva
Dopo circa cinque minuti, si è presentato alla porta il 33enne. Si è dichiarato perito dei Carabinieri. Ha afferrato rapidamente gli oggetti in oro. Si è liberato con forza dalla presa della signora. È fuggito senza sospettare di essere pedinato. I finanzieri, che lo stavano seguendo, lo hanno bloccato prontamente. L'uomo è stato arrestato. È stato tradotto alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo.
L'azione della Guardia di Finanza si distingue per la sua versatilità. Gli interventi sono mirati a proteggere i cittadini. Particolare attenzione è rivolta alle fasce più deboli della popolazione. È importante sottolineare che, in base al principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell'indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.