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La comunità scolastica di Palermo piange la scomparsa di Giovanna Somma, docente di italiano del liceo Vittorio Emanuele II, deceduta improvvisamente in aula. Studenti e colleghi la ricordano con profondo affetto e gratitudine per la sua passione e il suo amore per la vita.

L'ultimo saluto alla docente scomparsa in classe

Gli studenti e il corpo docente del liceo classico Vittorio Emanuele II hanno tributato un commosso addio alla loro insegnante di lettere, Giovanna Somma. La professoressa è venuta a mancare all'età di 59 anni mentre si trovava in aula, durante lo svolgimento delle lezioni. La notizia ha scosso profondamente l'istituto.

In segno di lutto, gli alunni si sono presentati alla cerimonia funebre vestiti interamente di nero. La funzione religiosa si è tenuta nella cattedrale di Palermo. A celebrarla è stato il professore di religione della scuola, Francesco Machì.

Ricordi e messaggi di affetto per la professoressa

Durante l'omelia, il sacerdote ha voluto rendere omaggio alla professoressa citando Luigi Pirandello, autore molto amato dalla docente. Il professore Machì ha sottolineato come la professoressa Somma incoraggiasse i suoi studenti a guardare oltre le apparenze e le maschere sociali. Ha insegnato loro a non temere il dolore, parte integrante dell'esistenza, e a mantenere viva la curiosità.

«È stata sempre con il sorriso sulle labbra, mai divisiva», ha ricordato il sacerdote. La professoressa cercava costantemente di comprendere e giustificare tutti, in particolare i suoi alunni. Con loro aveva instaurato un legame speciale, considerandoli tutti «fanciullini e fanciulline».

La sua passione per la vita era contagiosa. Amava scalare montagne, immergersi nella natura, leggere libri, andare al cinema e a teatro. Trasmetteva con entusiasmo questo amore per le esperienze agli allievi. Dietro al suo sorriso, nascondeva le sue battaglie contro i problemi di salute, affrontati con grande forza d'animo.

L'eredità di un'insegnante amata e stimata

Durante la celebrazione, alcuni studenti hanno preso la parola, esprimendo parole di profondo affetto per la loro insegnante. La dirigente scolastica del liceo classico, Mariangela Aiello, ha ricordato il suo impegno in numerose attività, coinvolgendo i ragazzi in progetti con la comunità di Sant'Egidio.

«Sono state tutte le scuole di Palermo e Sicilia a manifestare il loro cordoglio», ha aggiunto la dirigente. La scomparsa della professoressa Somma lascia un «vuoto incolmabile» per l'intera istituzione scolastica. Era presente anche un rappresentante della comunità di Sant'Egidio per testimoniare il prezioso contributo di Giovanna Somma all'associazione.

Gli studenti hanno voluto commemorarla in modo speciale. Hanno appeso uno striscione sul balcone del liceo e preparato un cartellone per la chiesa. Su entrambi, hanno riportato l'ultima frase che la professoressa aveva scritto sulla lavagna prima di venire a mancare. Si trattava di un verso tratto dalla canzone «A mano a mano» di Rino Gaetano: «Il vento soffia sul viso e ti ruba un sorriso».

Al termine della cerimonia, gli studenti hanno accompagnato il feretro della docente in corteo fino alla scuola. Un luogo che ha visto Giovanna Somma prima come studentessa e poi, per molti anni, come insegnante.